)*(Stazione Celeste)

 

~ Il Cambio d'Era ~

THE shift of the ages

di David Wilcock

 

 

In questo capitolo discutiamo dell’idea che le società segrete abbiano preservato alcune nozioni dal tempo di Atlantide riguardanti questi cicli planetari e le formazioni della griglia, così come dell’intero campo della fisica armonica in generale.

 

Esaminando fatti poco conosciuti come il murale della Sala di Meditazione delle Nazioni Unite ed i simboli e le scritte sul lato frontale del Grande Sigillo degli Stati Uniti, cominciamo a capire come queste società segrete persistano tuttora, e come apparentemente possiedano una conoscenza funzionale di molti dei principi che noi abbiamo esplorato in questo libro.

 

Esploriamo poi il lavoro di un certo dott. Scott, il quale potrebbe proprio aver scoperto una stanza del tesoro ricca di manufatti di Atlantide e che sta aspettando il momento giusto per svelare queste vergognose scoperte al mondo esterno.

 

Capitolo Quattordici

Il Grande Ciclo, la Griglia Globale e la Fisica Multidimensionale: La Prospettiva Storica

 

Nel Capitolo 12 il nostro obiettivo era di mostrare come la griglia di Becker/Hagens “infrangesse il codice” dei sistemi di energia planetaria nei quali ci stavamo imbattendo. Ora possiamo capire come gli effetti combinati di tutte le frequenze dimensionali e delle loro controparti geometriche influenzino la nostra sfera fisica. In questa griglia, ognuno è soddisfatto, da Hoagland ed il suo tetraedro a Cathie con il suo cubo/ottaedro, a Sanderson con il suo icosaedro ed ai Russi con il loro icosa/dodecaedro.

 

Ora che abbiamo visto che questa griglia esiste oltre ogni ragionevole dubbio, ha senso anche il fatto che altri la conoscessero già. Questo sarebbe vero specialmente con l’esistenza di una società tecnologicamente avanzata come Atlantide o Lemuria. Da questo ha origine un’intera nuova area d’indagine, che comprende una rivisitazione del passato. Queste linee e vortici hanno effetti potenti sulla coscienza umana così come sulla gravità, e sono in grado di provocare dilatazioni spazio-temporali e balzi spontanei nella coscienza spirituale. Ora vedremo che le persone che vivevano intorno ad essi impiegavano molte energie per determinare le loro esatte posizioni. Con le appropriate costruzioni le energie di queste linee potevano essere imbrigliate ed utilizzate direttamente per effetti come la levitazione ed il bilanciamento planetario così come per esperimenti sulla coscienza umana.

 

Quindi se gli Antichi tenevano traccia di queste linee in qualsiasi modo, come potremmo noi saperlo? La risposta più ovvia è che loro le avrebbero segnate e che vi avrebbero costruito sopra, in modo da tenere traccia di dove si trovavano. Questi segni e queste costruzioni sacre emergono lungo quelle che in Europa vengono comunemente chiamate “ley lines”. L’idea delle “ley lines” in tutta la campagna Europea è davvero molto vecchia, e ci sono centinaia, se non migliaia di dolmen, menhir, pietre verticali, terrapieni e grandi cerchi di pietre in Inghilterra, Francia e altre aree, compreso Avebury e Stonehenge. Quello di cui molte persone non sono a conoscenza è che queste “ley lines” erano anche scavate nella terra stessa.

 

Sono stati fatti dei seri tentativi da parte di coloro che erano a conoscenza di queste linee per renderle più facili da seguire. Nel vasto campo della ricerca sulle ley lines, ben trattate in The View Over Atlantis di John Mitchell ed in altre opere, possiamo capire come gli antichi architetti abbiano veramente scavato le linee come “tacche” nelle vallate e nelle montagne così da poter essere avvistate da grande distanza. Essi hanno anche eretto pietre verticali per lasciare un segno del loro passaggio. Invariabilmente, su queste linee sarebbero poi stati costruiti luoghi di adorazione, e grazie alla loro fertilità sarebbero stati anche usati per piantare il grano. Alfred Watkins, il moderno “scopritore” di queste ley lines, era al corrente di una visione mistica in cui si trovava in piedi sulla cima di una montagna ed era realmente in grado di vedere queste linee come energie luminose che attraversavano la Terra in lungo e in largo.

 

Secondo un articolo di Joseph Jochmans sulla rivista Atlantis Rising (numero 7, Primavera 96) intitolato: "Earth: A Crystal Planet" [1] il caso della mappatura umana delle ley lines va molto oltre la sola campagna Inglese. Dice Jochmans:

 

In Irlanda vengono ricordate come i percorsi delle fate, ed in Germania come linee sante. I Greci le conoscono come le Vie Sacre di Hermes, mentre gli antichi Egizi si riferivano ad esse come i Sentieri di Min.

 

I cinesi oggi misurano ancora il Lung Mei o corrente del dragone che influisce sull’equilibrio della terra, praticata attraverso l’antica arte del Feng-Shui. Proprio allo stesso modo in cui l’applicazione dell’agopuntura nella medicina Cinese aiuta il flusso del Chi o forza vitale nel corpo umano, così il posizionamento di pagode, pietre, alberi, templi e case nell’ambiente era inteso come un modo per guarire la Terra.

 

Jochmans continua descrivendo i “sentieri dei sogni” seguiti dagli aborigeni australiani, e le “te lapa” viste dai Polinesiani come “linee di luce” nell’oceano che potevano essere utilizzate per la navigazione. Poi va avanti dicento quanto segue:

 

[L’impero Inca si è organizzato su] wacas o centri sacri situati lungo linee ceque che convergevano tutte al Coriconcha o Tempio del Sole nella antica Cuzco. Similmente, i Maya dello Yucatan interconnettevano le loro piramidi-santuari per mezzo di Saches o strade sopraelevate bianche costruite in segmenti drittissimi lungo le paludi della jungla.

 

Possiamo anche notare che nell’articolo di William Becker e Bethe Hagens in Anti-Gravity and the World Grid, essi commentano che la mappa di Piri Reis del 1513 ha una serie di linee che sono praticamente identiche all’attuale posizione delle linee della griglia UVG 120. Nel libro, essi per fare questa dimostrazione ricalcano proprio la mappa di Piri Reis, e poi prendono quella porzione di griglia e la evidenziano sulla più grande griglia “Earth Star”. Ricordiamo che questa mappa ed altre come questa dovevano essere state disegnate in un epoca in cui l’Antartide non aveva alcun ghiaccio; e quindi, è ovvio che questi antichi cartografi Atlantidei fossero ben consapevoli della stessa griglia che stiamo osservando noi. Nell’articolo di Jochmans si dice che sono stati trovati oltre 3.300 siti sacri antichi lungo le linee della griglia icosa-dodeca Russa che abbiamo menzionato prima.

 

Poco dopo nell’articolo, Jochmans menziona gli Antichi Hopi che descrivono la superficie Terrestre simile al retro di un cerbiatto maculato.

 

Quando il cerbiatto cresce, i punti si spostano e cambiano di numero. Similmente, ogni volta che la Madre Terra canta una nuova canzone o entra in un nuovo balzo vibrazionale, anche i suoi centri di potere cambiano in una nuova configurazione, interconnessi da una geometria sacra più complessa.

 

Jochmans poi descrive gli esperimenti ispirati a Buckminster-Fuller di cui abbiamo già discusso, in cui un palloncino immerso nella vernice e fatto vibrare a certe frequenze mostra degli schemi di griglia ben precisi. Egli dice poi:

 

Quando la frequenza è stata sintonizzata più in alto i punti originali della vernice prima si sono rapidamente dissolti e poi ha cominciato lentamente a formarsi un gran numero di punti di vernice, uniti da linee in una configurazione più complessa.

 

Quindi, Jochmans ci sta dicendo che possiamo aspettarci che la Griglia stessa si espanda e si trasformi come risultato dei cerchi planetari a più alta frequenza con cui siamo coinvolti ora. In questo libro, abbiamo tentato di mostrare piuttosto nel dettaglio come funzionano esattamente questi cerchi. Ma se la Griglia si espandesse veramente da una forma di ordine geometrico ad un’altra, come faremo noi a saperlo? Ci sarà possibile trovare la prova anche di questo? Potete scommetterci!

 

L’articolo di Jochmans è di interesse vitale per noi, in quanto espone delle prove uniche che suggeriscono come la Terra abbia già fatto dei seri cambiamenti da una forma geometrica di organizzazione ad un’altra.

 

Uno studio di proiezioni su mappa e schemi geologici a scala mondiale condotto nel 1976 da Athelsan Spilhaus, consulente della National Oceanographic and Atmospheric Administration (NOM), ha rivelato che quando il super-continente Pangea si è diviso la prima volta circa 220 milioni di anni fa per formare i rudimenti delle nostre moderne masse continentali, la frattura è avvenuta lungo linee equidistanti che formavano i bordi ed i punti di un tetraedro...

 

Basandosi su una ricerca di Hanshou Liu del Goddard Space Flight Center, che ha analizzato le linee di stress sulla Terra causate da movimenti polari e tettonici negli ultimi 200 milioni di anni, Spilhaus ha scoperto che quello che si evidenziava poi nella struttura planetaria era la combinazione di un cubo e di un ottaedro.

 

È molto interessante che questa forma di cubo/ottaedro, che ovviamente è vecchia di milioni di anni, sembra essere ancora di grande utilità per gli UFO che vediamo noi oggi, secondo Bruce Cathie. Forse la Griglia è stata disegnata e pensata da reami esterni al tempo lineare, e questo “storico” esempio è stato enormemente studiato e calibrato. Ancor più importante, l’opera di Spilhaus pare mostrarci che il pianeta si stia muovendo gradualmente attraverso aree di maggiore “densità” di energia armonica. Una volta entrati in queste aree, la frequenza della Terra non può più essere trattenuta dall’espandersi, e la Griglia si modifica di conseguenza. Con il lavoro di Gregg Braden ed altri che ci mostrano attraverso quale grande stress energetico si stia muovendo la Terra in quest’epoca, abbiamo tutte le ragioni di credere che questo stia per succedere ancora – e quando entreremo nella Terza Parte del libro ne osserveremo i grandi cicli coinvolti.

 

A questo punto dell’articolo, Jochmans parla di materiale che noi qui abbiamo già presentato, riguardante il team di Goncharov, Morozov e Makarov ed il loro schema di griglia icosa/dodeca; questa potrebbe essere interpretata come la successiva e più recente formazione della Griglia Globale. La lista di Jochmans dei vari elementi planetari che questa griglia tocca è la migliore che questo autore abbia mai visto, e quindi la ripetiamo anche qui:

  1. Aree di alta e bassa pressione barometrica nell’atmosfera terrestre, dove le tempeste hanno origine e si muovono lungo reticolati cristallini.

  2. I punti centrali delle più grandi correnti e dei più grandi vortici oceanici

  3. Aree con i maggiori e minori influssi elettrici e solari, insieme a regioni di maggiore e minore potenza geomagnetica gaussiana.

  4. Punti di anomalie magnetiche/elettriche, che servono come portali verso altre dimensioni.

  5. Zone con le più grandi fratture planetarie, in cui le placche tettoniche si toccano e creano attività sismiche e vulcaniche.

  6. Le più grandi concentrazioni di minerali e petrolio.

  7. Punti caldi planetari in cui il magma interno emerge più vicino alla superficie.

  8. Rotte migratorie di creature terrestri, aeree e marine.

  9. Località con terreni dalla maggior fioritura di vita e regioni di pool genetico, in cui si sono originate le nuove specie.

  10. Concentrazioni di centri di popolazione umana, passate e presenti.

  11. Luoghi di origine delle religioni, filosofie, scienze, arti e forme architettoniche umane.

Qui è importante notare che questo materiale è stato stampato su Atlantis Rising come estratto dal libro di Jochmans, allora ancora in fase di scrittura, dal titolo The Earth Grid: Re-Discovering Gaia as a Living Evolving Energy Structure [2]. Al termine dell'articolo, dice che se si desidera ricevere una lista completa dei libri di Joseph disponibile oggi, si può richiedere il suo Spring Catalog and Time Trek a: Joseph Robert Jochmans, Alma Tara Publishing, P.O. Box 10703, Rock Hill, SC 29731-0703, o chiamare il numero 803-366-8023 (numero telefonico degli Stati Uniti).

 

Quindi, quando pensiamo al potere che possiedono queste linee, ci diventa molto chiaro come gli effetti sulla coscienza umana possano essere profondi e quasi incredibilmente fantastici. Se si includono anche gli effetti del Triangolo delle Bermuda/salti nel tempo, allora possiamo cominciare a comprendere come queste costruzioni sacre possano essere davvero servite anche come macchine del tempo. Pertanto, se vi trovate all'interno della struttura sacra nel momento appropriato, potreste proprio stare per affrontare il viaggio della vostra vita!

 

Queste prodezze di ingegneria sacra ovviamente non devono andare sprecate, se possono essere utilizzate con effetti positivi e spirituali. È per questa ragione che la questione delle cattedrali francesi come Chartres è particolarmente interessante. La Francia era la casa dei re Merovingi, un gruppo che alcuni autori affermano essere i diretti discendenti della linea di sangue di Gesù Cristo. Sir William Spencer, che ha affrontato la questione in Bloodline of the Holy Grail [3] dal suo accesso ai documenti dei Cavalieri Templari, ha recentemente trattato questa enigmatica storia. Il famoso libro di cui molte persone sono a conoscenza riguardo questo argomento si intitola Holy Blood, Holy Grail [4]. Studiando questo materiale, è chiaro che i Templari fossero un altro ramo dei sacerdozi originali Atlantidei e della loro conoscenza segreta, che è stata preservata attraverso le epoche. Quello che noi vediamo veramente è che le cattedrali stesse possono essere state una funzione di una tecnologia davvero molto "avanzata".

 

Ci sono molti modi per capire come questo possa essere stato possibile. Le finestre di vetro colorato nelle cattedrali esprimevano visivamente i rapporti sacri di φ e di radice quadrata di due, così come altre forme di musica cristallizzata, o di geometria sacra. Il libro di Lawlor e molti altri chiariscono molto bene questo punto, e ne abbiamo un'immagine qui di seguito - in questo caso, dalla principale finestra di vetro colorato nella cattedrale di Chartres, con disegnate delle linee ad indicare come essa sia connessa alla "geometria sacra".

 

La musica che si suonava all'interno delle cattedrali erano Canti Gregoriani, che sono molto tonali e puri. Quindi, in questo modo state visivamente osservando un mandala per organizzare i vostri centri visivi nelle proporzioni sacre, e ascoltando i sacri intervalli nelle vostre orecchie come suono. Poi, la reale struttura delle cattedrali era dimensionata in proporzione diretta con le misure della Grande Piramide di Giza! Questo potrebbe anche aver aiutato a conservare le proprietà armoniche della struttura della piramide, oltre che aver fatto un omaggio ad “un gruppo completo di registrazioni di matematica sacra cesellata nella pietra”.

 

Infine, i soffitti a cupola delle cattedrali reindirizzavano le naturali spirali di energia verso il basso e verso l'assemblea. Nella Legge dell’Uno, Libro Tre,  Ra parla di come ci siano molti diversi esempi di questo modo di imbrigliare energia, incluso l'uso dei teepee e delle piramidi. Ra ha detto ad Elkins e ad altri che queste costruzioni, se utilizzate, accelereranno drammaticamente il processo di crescita spirituale di un'entità, e che pertanto è importante usare estrema cautela quando si fanno esperimenti con simili strutture. La ragione della cautela è che maggiori sono i problemi personali che uno deve "dissipare" per portare avanti il proprio processo di crescita spirituale, più dura sarà per lui operare in una struttura simile. L'energia incrementata che gli giungerà, renderà la dissoluzione dei suoi "blocchi" molto più veloce. Nel lungo termine, questa è un'ottima cosa, ma nel breve termine è molto stressante, e questo è esattamente quello che il Ciclo Solare di cui stiamo per parlare sta facendo a tutti noi proprio in questo momento. Le letture di Wilcock insieme a quelle di molti altri di qualità simile ripeteranno spesso questo punto.

 

 

Un altro esempio di questa tecnologia sacra messa in opera da varie società segrete è la costruzione della Sala di Meditazione delle Nazioni Unite. Se ne scrive nel libro unilaterale e di orientamento Fondamentalista Cristiano intitolato The Cult of the All-Seeing Eye [5] di Robert Keith Spenser, pubblicato nell’Aprile 1964 dal Christian Book Club of America in California. Il libro spara continuamente a casaccio su quasi tutti e tutto l’immaginabile nel campo del governo internazionale e della metafisica o esoterìa. Per esempio, ad un certo punto spara a zero sul gentile Thomas Sugrue, che ha scritto il noto libro There is a River [6], che ha elevato esponenzialmente la popolarità di Edgar Cayce negli ultimissimi anni prima della sua morte. L’attacco era basato su un simbolo esoterico che egli ha messo sui libri della sua libreria. Il simbolo di Sugrue era tratto dalle sue iniziali TS, con la T che era la “Croce Tau” e la S che era il “serpente della saggezza”, che per il team di Spenser poteva voler dire solamente il Diavolo!

 

Anche se il libro è allarmista, cospirazionista e fondamentalista, noi in realtà, strada facendo, possiamo trarne alcune informazioni interessanti. Ci devono chiaramente essere delle fazioni opposte in questi gruppi, proprio come ci sono fra la gente comune. (Per esempio, gli “Illuminati Bavaresi” di Adam Weishaupt paiono avere certamente tutti i segni distintivi di un elevato servizio al sé ovvero di “cattive” intenzioni).

 

Sentiamo che sarebbe folle generalizzare che tutti i membri di società segrete in posizioni di potere siano parte di qualche vasta cospirazione malvagia. Ricordate che noi abbiamo brevemente detto che The People of the Secret [7] di Ernest Scott si concentrava su tutti gli aspetti positivi di questi gruppi, nella loro continua comunicazione con Intelligenze Superiori (o extraterrestri) per dirigere il genere umano verso una maggiore consapevolezza spirituale. Quelli che veramente vediamo noi in All-Seeing Eye sono dati specifici riguardanti una sala costruita con tutte le stesse specifiche armoniche di cui abbiamo appena parlato relativamente alle cattedrali. La semplice esistenza di questa sala implica direttamente che le Nazioni Unite hanno mantenuto almeno una buona parte della conoscenza di queste tradizioni segrete.

 

Prima di tutto, la Sala di Meditazione ha al suo interno un murale dall’aspetto molto bizzarro, e in The People of the Secret si dimostra che nella sua costruzione possiede una gran quantità di “geometria sacra” e di simbolismi antichi. I creatori hanno insistito che non vi fosse alcun simbolismo specifico, ma Spenser dipinge un’immagine di oscuro presagio di un grande culto che cerca di sovvertire la Cristianità con una più grande fede religiosa imperniata su tradizioni pagane. Questo gruppo ha commesso l’imperdonabile peccato di voler unificare le fedi spirituali del mondo così che chiunque possa essere d’accordo con ogni altro.

 

Quindi, osserviamo la figura della sala ed il suo murale:

 

 

Le sedie della sala sono dietro, dove è stata scattata la fotografia. La sala stessa è costruita in forma di piramide tronca, che è certamente una “forma sacra”, come funzione della geometria Piramidale. Questa forma della piramide tronca è stata lavorata nel muro in vari punti diversi, come lo è stata anche la piramide completa di pietra di vertice. Possiamo vedere anche che la forma geometrica dell’altare nel centro della sala è ripresa nel murale attraverso rettangoli che sono della stessa dimensione e proporzione.

 

Il murale, molto geometrico e colorato, aiuta con la geometria sacra a organizzare i centri visuali del visitatore, proprio come abbiamo visto nell’immagine di Chartres poco fa. La musica diffusa nella stanza aiuta ad organizzare la mente del meditatore, replicando ancora l’effetto delle cattedrali. Ed in ultimo, ma non per importanza, cosa ci fa quel grande altare di pietra nel mezzo della sala? Piuttosto sorprendentemente, questo è un pezzo di metallo naturalmente magnetico o magnetite, ed è effettivamente il più grande pezzo naturale di magnetite mai estratto. Ancor più interessante è il fatto che le sue fondamenta entrano dritte nella base rocciosa della Terra sotto il pavimento della sala. (Secondo l’All-Seeing Eye, la magnetite è stata la più grande del suo genere mai scavata, ed è stata donata alle Nazioni Unite dagli Svedesi nel 1957. Il pubblico non ha accesso alla sala sottostante).

 

Se guardiamo da vicino, possiamo vedere che il cerchio nel mezzo potrebbe essere pensato come la Terra, con il suo asse inclinato chiaramente visibile. Quello che è interessante poi è che vediamo ancora una volta un’energia spiraliforme, questa volta nella linea diagonale, che parte da in basso a destra fino ad arrivare in alto a sinistra, che ha in sé una linea curva serpentina. Ed inoltre, ci sono tre grandi rettangoli che si possono estrapolare dal disegno, ed essi stanno indubitabilmente in relazione l’uno con l’altro in uno schema spiroidale – uno da sinistra a destra, uno in diagonale ed uno dall’alto in basso. Questo fa certamente pensare che vi sia implicata la spirale di φ. Anche altri simboli sono nascosti in questo murale, compreso il cerchio con un punto nel centro, il simbolo astrologico del Sole.

 

Ovviamente gli architetti della Sala di Meditazione delle Nazioni Unite avevano ridotto questo sistema armonico ad una scienza. Una linea di griglia minore non visibile sulla mappa di Becker/Hagens passa direttamente sopra Ginevra, Svizzera, così da soddisfare i requisiti di collocazione energetica globale. Abbiamo l’appropriata struttura della sala, l’appropriata struttura visuale e l’appropriata struttura musicale. Abbiamo poi un gigantesco pezzo di magnetite naturale, che ovviamente possiede un campo magnetico enorme. Perché gli architetti della Sala di Meditazione delle Nazioni Unite desideravano importare un materiale tanto costoso se non doveva “fare” niente? Non avrebbe molto più senso che questa magnetite aiuti davvero ad imbrigliare ed accrescre le naturali energie magnetiche spiraliformi della Terra nella sala? Nel nostro prossimo libro, Convergence Libro Due, vedremo che il magnetismo è il mezzo principale per imbrigliare energia eterica, come possiamo vedere proprio con il campo magnetico Terrestre. Possiamo definitivamente iniziare a capire che per quelli che sanno, questa tecnologia non è stata mai davvero “persa”, ma solamente tenuta nascosta.

 

Meditando in una stanza con all'interno un gigantesco magnete, le naturali energie iperdimensionali della Terra vengono enormemente amplificate. Questo spiega certamente perché gli architetti si siano assicurati che questo "altare" affondasse le proprie fondamenta direttamente nello strato roccioso della terra sottostante. Chi sa quali notevoli funzioni della coscienza possono manifestarsi in questa stanza con un gruppo di meditatori appropriatamente sintonizzati nel momento giusto dell'anno? Potremmo non sapere mai la risposta a questa domanda, finché non ci potremo permettere il viaggio in Svizzera per andare verificare di persona.

 

Ed ora veniamo alla parte più interessante di tutto questo - il famoso All-Seeing Eye stampato sul lato posteriore di ogni dollaro americano in circolazione, così come in forma modificata sulla copertina di questo libro. Thomas Jefferson, Benjamin Franklin e John Adams hanno adottato questo simbolo dopo che era stato affidato loro il compito di creare un sigillo per gli Stati Uniti d’America il 4 Luglio 1776. Un ritrattista dell'India francese occidentale chiamato Eugene Pierre Du Simitiere, su commissione di Thomas Jefferson, ha realizzato il disegno originale.

 

L’All-Seeing Eye è unanimemente riconosciuto come un "simbolo Massonico". Sono disponibili voluminosi materiali per dimostrare che i padri fondatori degli Stati Uniti d'America fossero tutti Massoni. La massoneria è una "confraternita" che trae le proprie origini nella lontana antichità. Il lavoro di Manly P. Hall tratta l'argomento della massoneria piuttosto diffusamente, specialmente nella sua incredibile "panoramica enciclopedica" intitolata The Secret Teachings of All Ages [8]. Coloro che hanno familiarità con questo libro, o con una qualsiasi delle opere di Hall, dovrebbero essere ben consapevoli dell'enorme quantità di informazioni disponibili su queste ed altre "società segrete" nel corso dei tempi.

 

In primo luogo un ambiente di tale segretezza è forse l'unico modo in cui può essere stata organizzata una così coraggiosa Rivoluzione Americana. Molte diverse fonti evidenziano come la Festa del Tè di Boston sia stata un evento pilotato dalla Massoneria. Questo evento storico protestava contro la tassa britannica sul tè, in cui un grande gruppo di uomini vestiti come Nativi Americani ha abbordato una nave britannica nel porto ed ha gettato nell'oceano tutte le scatole di tè a bordo. Nel libro della Time-Life Secret Societies della serie Mysteries of the Unknown, c'è la ristampa di un'immagine che qualcuno ha abbozzato della sala dell'incontro Massonico di quella notte. Per qualche inspiegabile ragione, l'edificio era vuoto, anche se gli incontri programmati normalmente si tenevano con osservanza quasi religiosa. In fondo alla bozza, l'artista scrive: "Siamo andati tutti a prenderci una tazza di tè".

 

Quello che è particolarmente interessante per noi è l'ovvia connessione tra l’All-Seeing Eye all'interno del triangolo nella forma base delle "unità di coscienza" di cui abbiamo parlato molto frequentemente. Se torniamo ad osservare immagini come quelle del cerchio nel grano di Barbury Castle, possiamo chiaramente vedere che il disegno predominante è il triangolo con un punto nel centro. Dato che ora noi sappiamo che questo punto rappresenta l'Uno, o l'Ottava, possiamo comprendere perché questo ci venga dato come simbolo di Divinità, ovvero l’All-Seeing Eye.

 

Ora, se torniamo ad osservare il murale nella Sala di Meditazione delle Nazioni Unite, possiamo vedere come questo stesso simbolo vi sia stato attentamente e segretamente codificato all'interno:


 

Quello che vediamo in questa immagine è che il cerchio centrale, diviso in quarti a simbolizzare i quattro elementi, è direttamente incastonato in un triangolo. Sebbene questo triangolo sia esteso, l’immagine è la stessa. Inoltre, se si prolunga la linea circolare a sinistra del cerchio centrale come abbiamo fatto noi, possiamo notare come questo formi un cerchio più grande che circoscrive precisamente quello più piccolo. Questo è il classico simbolo astrologico del Sole. Facendo passare una linea attraverso il cerchio centrale con lo stesso esatto angolo diagonale di inclinazione indicato dalle forme circostanti, possiamo davvero capire come esso rappresenti la Terra, inclinata rispetto al Sole con una metà illuminata dalla luce del giorno. E poi, a completare il tutto, abbiamo il suggerimento di una linea spiroidale che opera sul cerchio centrale.

 

Quindi possiamo vedere che esiste un preciso riferimento al cerchio inscritto in un triangolo, il simbolo universale dell’unità di coscienza che si manifesta in molti modi, compresi i cerchi nel grano. Possiamo vedere che il murale indica una qualità spiroidale per queste unità di coscienza, come noi ora abbiamo discusso in grande dettaglio. Possiamo vedere che anche la Terra è indicata anche come un’unità di coscienza. Così, questa è ovviamente una costruzione simbolica, sebbene la UN Review del 1958 vi si riferiva semplicemente come disegnata “per conformarsi con la purezza di linea ed alla vista del colore, per quella che il Segretario Generale Dag Hammarskjold ha definito “una sala di tranquillità”.

 

In modo abbastanza interessante, in questo disegno vengono elaborati anche i numeri armonici che stavamo studiando. Spenser ci dice che ci sono in tutto 72 forme geometriche nel disegno. 72 è ovviamente la metà di 144, che noi abbiamo visto e rivisto in quanto fondamentalmente correlato sia al suono ed alla luce sia al Grande Ciclo Solare – ricordate che ci sono 144.000 giorni in ogni baktun. La spirale nel disegno ha nove sezioni, ed anche questo è un numero fondamentale, il “mattone fondamentale” dell’intero sistema Gematriano di frequenze.

 

Quindi, se torniamo ad osservare il simbolo sulla banconota del dollaro, possiamo vedere che esso è costituito da una piramide tronca. In modo abbastanza interessante, se contiamo i mattoni della piramide, scopriamo che ce ne sono in tutto 72 – di nuovo, la “pietra angolare” dei numeri di frequenza. L’All-Seeing Eye e la sua collocazione nel Grande Sigillo fa riferimento al simbolismo inerente la costruzione della Grande Piramide, di cui leggeremo nel Capitolo 20 quando parliamo dell’epica opera di Peter Lemesurier, La Piramide Svelata [9].

 

Secondo questa serie di numeri, il numero “sei” indica preparazione o incompletezza. Il messaggio dei corridoi interni della Piramide ha assolutamente a che fare con il moto dell’umanità attraverso l’incompletezza verso la perfezione spirituale, la completezza o l’Ascensione. Questo si realizza simbolicamente quando la Piramide viene trasformata in un oggetto a cinque facce anziché sei. Questo viene fatto in modo piuttosto semplice, in quanto la Piramide come si presenta ora ha una cima piatta, che la rende un oggetto a sei facce. Quando la pietra di vertice viene rimessa al suo posto, essa diviene un oggetto a cinque facce, e cinque indica la perfezione e l’iniziazione.

 

Quindi quello che abbiamo è un glifo simbolico per l’entrante energia di quarta dimensione, utilizzata come “pietra di vertice” per una Piramide di 72 mattoni! Questo è davvero un simbolo assai ingegnoso se si pensa a tutte le informazioni che contiene davvero.

 

Chiaramente, la somma totale di conoscenza che poteva essere stata raggiunta da un continente come Atlantide è davvero vasta. Abbiamo visto le prove che molta di questa conoscenza è stata tramandata epoca dopo epoca. Il lavoro di De Santillana e la Von Dechend, come vedremo nella Terza Parte, ci mostra che in quasi tutte le culture del mondo, esiste un “mito del diluvio” che preserva tutti i cruciali “numeri di frequenza” responsabili dell’oscillazione della Terra nota come precessione – un numero che per noi è di fondamentale importanza. Anche il “numero precessionale” standard di 25.920 anni è un numero Gematriano, espressione delle stesse frequenze di cui stavamo parlando per la velocità delle vibrazioni sonore al secondo nella nostra atmosfera. (Questo è riducibile a 2592, che è un armonico superiore dello stesso gruppo di numeri basato sull’ottava).

 

Se guardiamo i Maya, vediamo una cultura che potrebbe aver preservato molto bene nel tempo una gran mole di conoscenza Atlantidea. In nessun luogo questo è più evidente che nella loro stupefacente conservazione del sistema di datazione precisa riguardante i cicli delle Macchie Solari. L’opera di Maurice Cotterell ci fornirà una solida scienza a sostegno dei numeri Maya. Quindi, quando apprendiamo dai codici Maya che i cicli del loro Calendario indicano l’inizio e la fine delle varie ere, i pezzi iniziano a combaciare molto bene. I Maya possedevano un sistema matematico talmente esatto che noi ancora oggi stiamo cercando di comprenderlo, e di immaginare esattamente in che modo possano essere venuti in possesso di tutte queste informazioni.

 

Ora che stiamo osservando i dati riguardanti il Grande Sigillo degli Stati Uniti, dobbiamo chiederci se sia possibile che la conoscenza di questo stesso Grande Ciclo sia stata preservata attraverso la civiltà occidentale e le sue società segrete. Se così fosse, potremmo comprendere meglio perché nel Grande Sigillo degli Stati Uniti sia stato posto il simbolo della Piramide. Quello che possiamo capire è che la Piramide combina eloquentemente il “numero di frequenza” 72 con il diagramma della “unità di coscienza” della quarta dimensione che sta arrivando, visto anche nel cerchio nel grano di Barbury Castle del 1991 ed in centinaia di altri cerchi. Ed infine, abbiamo una precisa metafora del ripristino della pietra di vertice della Piramide, che simbolicamente rappresenta l’Ascensione della specie umana.

 

È molto interessante evidenziare che la Commissione Egiziana per le Antichità, guidata dagli sforzi del dott. Zahi Hawass, ha detto che il 31 Dicembre 1999 collocheranno sulla Grande Piramide una pietra di vertice in oro. Anche se la maggior parte della gente non comprende veramente questo simbolismo, noi adesso possiamo certamente comprenderlo. Questa informazione rende ancor più evidente la conoscenza al’interno dei circoli segreti del fatto che ci troviamo al termine della nostra era attuale, pronti per l’Ascensione o il salto iperdimensionale.

 

Quindi, se il simbolismo del Grande Sigillo non è una coincidenza e i padri fondatori Americani possedevano davvero questa conoscenza, ci dovrebbero essere altre eclatanti prove. Una di queste prove sta nello schema delle stelle che si trovano sopra l’Aquila sul lato anteriore del Sigillo. Se osserviamo attentamente questo schema, possiamo vedere davvero come esso sia disegnato secondo la Stella di Davide. E noi abbiamo già visto come la Stella di Davide sia un diagramma bidimensionale del tetraedro a stella inscritto in una sfera, l’energetica della Quarta Dimensione. Ci viene anche detto in All-Seeing Eye che in origine il volatile nazionale degli Stati Uniti non era l’Aquila, ma la Fenice, a simbolizzare la morte del vecchio e la rinascita del nuovo.

 

E questo non è certamente tutto. Quasi tutti vedono le parole Latine intorno al simbolo della Grande Piramide sul dollaro, ma molto pochi comprendono cosa significhino veramente. Le parole sono “Annuit Coeptis” e “Novus Ordo Seclorum”. Entrambe sono citazioni da Virgilio, un mistico e filosofo Greco. La prima affermazione, “Annuis Coeptis” significa “Egli [Dio] ha guardato con favore ai nostri inizi”. Possiamo vedere la controparte fisica di questo nella fondazione degli Stati Uniti come “spiritualmente benedetti” ma possiamo anche vedere la più ampia e più metafisica spiegazione che dovrebbe aver a che fare con l’origine dell’intera umanità, come una specie Divina.

 

Ma ora, osserviamo la parte finale: “Novus Ordo Seclorum”. Il significato di questa frase ci è dato nel libro di Spenser attraverso una citazione di C.A.L. Totten, un Primo Luogotenente della 4° Artiglieria dell’Esercito degli Stati Uniti, che ha comunicato le sue osservazioni sul sigillo a Charles J. Folger, Segretario del Tesoro, il 10 Febbraio 1882:

 

L’All-Seeing Eye è uno dei più vecchi geroglifici della Divinità. Anche il triangolo è un simbolo della cabala della più remota antichità...

 

La discesa dell’occhio mistico e del triangolo in forma di una pietra di vertice su questo misterioso monumento [la Grande Piramide di Giza] di tutti i tempi e le nazioni, è per noi come popolo assai pregno di significato. Il motto, Novus Ordo Seclorum, è una citazione dalla Quarta Egloga ed è stata presa in prestito a sua volta da Virgilio dalle testimonianze mistiche Sibiline.

 

L’intera citazione è la seguente: “ L’ultima era della canzone di Cumana ora giunge. (Novus Ordo Seclorum alterato da Magnus Soeclorum ordo). Un potente ordine di ere rinasce di nuovo. Entrambi i regni profetici della Vergine e di Saturno ora ritornano. Ora una nuova progenie viene mandata dagli altissimi cieli.. Favorisci, o casta Lucina, il giovane che presto nascerà con cui l’era del ferro giungerà al termine, e l’età dell’oro sorgerà di nuovo sulla terra intera”.

 

Questo passaggio è davvero piuttosto rivelatore. Quello che apprendiamo è che “Novus Ordo Secrlorum” non significa “Nuovo Ordine Mondiale” come affermano molti teorici della cospirazione, ma in realtà significa “Un potente ordine di ere rinasce di nuovo”. Quando pensiamo ad un potente ordine di ere, pensiamo immediatamente al ciclo precessionale, comprendente le ere di 2.160 anni l’una dello Zodiaco. Poi, se pensiamo a questo “potente ordine di ere” come “rinato di nuovo”, potremmo ben aspettarci che questo sia inteso come la fine dell’intero ciclo, che qui stiamo insistendo fortemente a mettere in relazione con l’Ascensione, o al Cambio d’Era.

 

Ma questa affermazione presa dalla Quarta Egloga e Virgilio supportano davvero l’idea di un tale Cambio? Leggete attentamente.

 

L’ultima era... ora giunge. Un potente ordine di ere rinasce di nuovo... Ora una nuova progenie viene mandata dagli altissimi cieli.

 

Ma esattamente, cos’è questa nuova progenie? Una nuova vita, una rinascita, un intero gruppo di esseri umani Ascesi? Certamente parrebbe così, nello stesso senso in cui le Letture di Cayce dicevano che stavamo per formare la quinta “razza madre”.

 

Poi andiamo avanti a leggere l’affermazione,

 

Il giovane che presto nascerà con cui l’era del ferro giungerà al termine, e l’età dell’oro sorgerà di nuovo sulla terra intera.

 

Dal momento che possiamo certamente arguire che noi ancora adesso ci troviamo in una “età del ferro” e delle macchine, non è difficile capire come questo passaggio si riferisca alla fine della nostra era ed all’inizio della Nuova Era [New Age, N.d.T.], un’era di luce e “illuminazione”.

 

Inoltre, le anime di quarta densità vengono qui indicate come “d’oro”. Ci sono molte fonti spirituali che affermano il fatto che questo sia davvero il modo in cui apparirebbe un essere Asceso, la più ovvia delle quali è la Bibbia che indica l’apparenza del Cristo Asceso. Ora, con una fonte come quella delle Letture di Cayce a guidarci, possiamo vedere un ampio studio del vero significato dello Spirito di Cristo, che è quella scintilla Divina dentro ognuno di noi. La Seconda Venuta di Cristo è in realtà la rinascita di questo Sé Cristico dentro ogni entità individuale, e il Cambio d’Era rappresenta il “completamento” dello stesso curriculum che Gesù aveva impostato per noi. Quindi, questa nozione dell’ “essere d’oro” che sorge sulla terra intera potrebbe certamente essere una metafora dell’Ascensione.

 

Forse quello che è ancora più interessante è che questo passaggio suggerisce come in tutto questo siano coinvolte anche forze extraterrestri. “Entrambi i regni profetici della Vergine e di Saturno ora ritornano”. Ci viene detto nel libro di Spenser che Saturno era il padre di Osiride, e che l’All Seeing Eye è il simbolo di Osiride. Dato che questo era il dio più alto nel pantheon Egizio, possiamo certamente chiederci se possa esserci una connessione extraterrestre a tutto questo.

 

HANCOCK E BAUVAL

 

Una cosa che sappiamo dal lavoro di Robert Bauval, comprendente Il Mistero di Orione [10] e The Message of The Sphinx [11] (scritto insieme a Graham Hancock), è che le tre piramidi di Giza indicano una precisa “mappa terrestre” della costellazione di Orione nel cielo. Bauval ci dice anche che per gli Egizi la costellazione di Orione era il simbolo di Osiride. Inoltre, dall’opera di Bauval possiamo vedere che l’unica epoca in cui l’Osiride terrestre basato sulle piramidi e l’Osiride celeste basato sulle stelle potevano essere perfettamente allineati era 12.500 anni fa. E come continueremo a vedere, siamo al termine di un altro ciclo precessionale, che Osiride stava accuratamente segnando per noi anno dopo anno. Il 22 Dicembre 2012, saremo entrati completamente nel prossimo ciclo.

 

Quindi, è possibile che “i regni della Vergine e di Saturno” possano anche essere un riferimento codificato ad Osiride ed al passaggio tra le ere. Ma, se scegliessimo un approccio più avventuroso, potrebbe anche significare che due differenti “regni” ritornano sulla Terra nello stesso momento. Se è questo che significa, allora certamente le prove sono tutte intorno a noi, come gli avvistamenti UFO e le “fughe di informazioni” continuano ad evidenziare da ogni parte. Potremmo non sapere mai esattamente quello che questa citazione voglia dirci, ma certamente possiamo capire come tutte le più importanti prove vengano disposte davanti ai nostri occhi.

 

EDGAR CAYCE E LA HALL OF RECORDS

 

La prossima informazione “storica” degna di essere trattata in questo capitolo è la nozione della Hall Of Records. Le Letture di Cayce si riferivano ad essa come ad un gruppo di rapporti scritti così come di manufatti tecnologici provenienti dalla civiltà Atlantidea. Le letture dicevano che avremmo trovato una camera sotto la zampa destra della Sfinge che avrebbe portato alla Hall of Records, e fin dai tardi anni ’80 l’esistenza di questa stanza è stata confermata. Numerosi gruppi hanno utilizzato tecnologia avanzata come radar che penetrano il terreno per provare che c’è davvero una stanza laggiù.

 

Bollettini “segreti” ancor più recenti firmati da Graham Hancock ed altri hanno suggerito che pare esserci un intero complesso di tunnel e stanze sotterranee sotto la piana di Giza, compresa una stanza che è della “dimensione di una gigantesca cattedrale”. In uno speciale della Fox TV, The Opening of the Tombs, si è ammesso che alcuni di questi corridoi e di queste stanze esistono davvero. In questa trasmissione del Marzo 1999, Zahi Hawass ha concesso al mondo la sua prima occhiata a quella che si credeva essere la tomba di Osiride, contenuta in una stanza scavata oltre cento piedi sotto terra. Questo programma suggeriva che da questa potevano diramarsi altri passaggi, sebbene non direttamente confermati. Molte persone, incluso Wilcock, sentono che questa è solo una piccola parte della conoscenza in realtà disponibile attualmente.

 

Se le Letture di Cayce sono effettivamente accurate, allora c’è molto di più che ci aspetta sotto tutta quella sabbia egiziana. Quando gli scettici si scagliano contro l’idea di Cayce su Atlantide, dimenticano il semplice fatto che le letture di Cayce possiedono un’ineguagliata accuratezza in campo medico, molto superiore a qualsiasi possibilità di dubbio. Molti di noi sono troppo veloci a scegliere tra quello che queste od altre letture possono dire, accettando solamente ciò che vogliamo accettare e rifiutando il resto. Se accettiamo per fede la validità delle Letture di Cayce, allora abbiamo davvero la prova dell’esistenza di Atlantide.

 

Comunque, tutto questo ora potrebbe cambiare. Ricordiamo che le letture di Cayce dicevano che la Hall of Records sarebbe stata aperta nel 1998. Suggeriremo che questo SIA ACCADUTO DAVVERO, solamente non in Egitto, anche se pochissime persone ne sono consapevoli.

 

A noi NON serve accettare le letture di Cayce “per fede”, in quanto è apparso davvero un gruppo di persone con una forte prova scientifica che dimostra che queste letture erano corrette. Ed inoltre, coloro che hanno dissotterrato questa prova hanno apparentemente già fatto delle scoperte molto significative che, una volta pubblicate, cambieranno per sempre la nostra idea di vita sulla Terra.

 

Le letture di Cayce avevano detto che i primi segni di Poseidonia, una delle ultime isole di Atlantide ad affondare, sarebbero state “viste risalire” in quest’area nel 1968. Ed infatti è stato in quello stesso anno che il dott. J. Manson-Valentine, rorvolando l’area, ha notato delle strutture rettilinee nell’acqua. Le scoperte del dott. Manson-Valentine comprendevano quello che sarebbe poi stato chiamato il “Muro di Bimini”, un gigantesco gruppo di pietre ciclopiche che erano assemblate in quella che doveva essere stata una gigantesca diga marina per proteggere la linea costiera di un tempo. Ovviamente, ora possiamo dire che non questa diga ha retto contro le crescenti maree. Anche molte altre scoperte di pietre megalitiche hanno suggerito una civiltà perduta di qualche sorta, sebbene questo materiale sia stato ampiamente ignorato fin dagli anni ’70.

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[Sezione aggiunta il 27/11/2007]

L’ATLANTIDE CUBANA

 

Il caso di cui stiamo per discutere ha avuto la sua prima uscita pubblica online, per quanto ne sappiamo noi, sul sito “Earthfiles” di Linda Moulton Howe il 18 Maggio 2001, in un articolo intitolato “Città Sottomarina segnalata al largo di Cuba Occidentale” [12]. La scoperta stessa è stata fatta la prima volta nel Luglio 2000.

 

Il 7 Dicembre 2001, la BBC News ha trattato l’argomento: evidenti resti di un’antica città di pietra sono stati ritrovati in un’area dell’oceano alla profondità di circa mezzo miglio al largo della punta ovest di Cuba.

 

 

Ecco un estratto della storia originale:

 

http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/1697038.stm

 

Un team di esploratori che lavorava al largo della costa ovest di Cuba afferma di aver scoperto quelle che loro pensano essere le rovine di una città sommersa costruita migliaia di anni fa.

 

I ricercatori di una compagnia Canadese ha utilizzato un sofisticato equipaggiamento sonar per trovare e filmare le strutture di pietra oltre 2.000 piedi (650 metri) sotto la superficie del mare.

 

Affermano di non comprenderne ancora l’esatta natura della loro scoperta, e pianificano di iniziare una analisi dettagliata del sito, al largo della punta della penisola di Guanahacabibes, a Gennaio.

 

La Advanced Digital Communications è una delle nostre quattro società che lavorano in joint venture col governo del Presidente Fidel Castro per esplorare le acque cubane, che contengono centinaia di navi del tesoro dell’era coloniale Spagnola.

 

Robot Scanner

 

Gli esploratori hanno avvistato per la prima volta la città sottomarina lo scorso anno, quando lo scandaglio ha iniziato a produrre immagini di strutture di pietra simmetricamente organizzate che ricordano uno sviluppo urbano.

 

[Immagine sonar cruda di una delle aree della “city” – Zelitsky / ADC, 2001]

 

In Luglio, i ricercatori sono ritornati sul sito con un robot da esplorazione capace di produrre filmati sottomarini altamente avanzati.

 

Le immagini che il robot ha portato a galla hanno confermato la presenza di blocchi enormi e lisci dall’apparenza di granito lavorato.

 

Alcuni dei blocchi erano costruiti in forme piramidali, altri erano circolari, hanno detto i ricercatori.

 

[Paulina Zelitsky osserva l'immagine della piramide dalla video camera del sommergibile]

 

Essi credono che queste formazioni possano essere state costruite più di 6.000 anni fa, una data che precede le grandi piramidi d’Egitto di 1.500 anni.

 

“È una struttura veramente meravigliosa che sembra veramente possa essere stata un grande centro urbano,” ha detto l’esploratrice dell’ADC, Paulina Zelitsky all’agenzia della Reuters.

 

“Tuttavia, sarebbe totalmente irresponsabile dire cosa sia prima di averne le prove”. [grassetti aggiunti]

 

L’articolo Cubano di Ingles Granma International aveva alcuni dettagli extra che mancavano nel rapporto BBC:

 

http://www.granma.cu/ingles/dic02/51ruinas-i.html

 

Rovine di una “città perduta” ritrovate sotto le acque Cubane

 

[Ingrandimento sull’immagine della piramide ricavata dal sommergibile della Zelitsky]

 

Una anno più tardi, nel Luglio 2001, il team della ADC, il suo partner cubano e alcuni esperti della Accademia delle Scienze di Cuba sono ritornati nell’area su una nave chiamata Ulises ed hanno inviato un robot sottomarino, comandato a distanza, per filmare alcune parti di quell’area di 20 km2.

 

La ripresa conferma la presenza di grandi blocchi di granito in formazioni circolari e perpendicolari.

 

[Qual è la prima cosa che pensate quando sentite parlare di “grandi blocchi di granito in formazioni circolari e perpendicolari”? Bingo! Continuando con gli articoli, avremo conferme dirette di questo punto].

 

La maggior parte dei blocchi, lunghi tra i due ed i cinque metri, non erano coperti. Altri erano coperti con sedimenti e la sottile sabbia bianca dell’area.

 

[I blocchi scoperti sono ovviamente difficili da non vedere].

 

Questa intrigante scoperta fornisce la prova che Cuba poteva essere collegata alla Penisola dello Yucatan da una striscia di terra, hanno detto i ricercatori.

 

“Ci sono molte nuove teorie sui movimenti della terra e sulla sua colonizzazione, e quello che stiamo osservando ora dovrebbe fornire molte nuove ed interessanti informazioni” ha detto la Zelitsky. [grassetti aggiunti]

 

Sul suo sito, http://www.personalvitality.com/hslide0008.htm, Hans-Peter Ludwig ha fatto una ricostruzione 3D del sito, basandosi sui migliori dati disponibili che siano mai stati resi pubblici:

 

 

Questa storia in realtà è arrivata alla National Geographic il 28 Maggio 2002. Notate il quasi assurdo e ingannevole tentativo di soddisfare gli scettici e di liquidare l’intera faccenda con un qualche genere di ancora indefinita “spiegazione naturale”.

 

http://news.nationalgeographic.com/news/2002/05/0528_020528_sunkencities.html

 

La Città Sommersa di Cuba

 

Nelle profonde acque di Cabo de San Antonio, al largo della costa di Cuba, dei ricercatori stanno esplorando delle inusuali formazioni di blocchi lisci, creste, e forme geometriche. La società di esplorazione canadese che ha scoperto le formazioni, la Advanced Digital Communications, ha suggerito che queste possano essere gli edifici ed i monumenti di una primitiva e sconosciuta civiltà Americana.

 

Molti scienziati sono scettici riguardo a qualsiasi teoria che possa indurre la gente a tracciare un parallelo con la leggendaria città perduta di Atlantide. Il geologo Manuel Iturralde, comunque, ha posto l’accento sulla necessità di mantenere una mente aperta mentre le indagini sul sito proseguono.

 

“Queste sono strutture estremamente particolari, ed hanno catturato la nostra immaginazione”, ha detto Iturralde, direttore della ricerca al Museo di Storia Naturale di Cuba. Iturralde ha studiato innumerevoli formazioni sottomarine in tutti i mari, ma ha detto, “Se dovessi spiegarlo geologicamente, avrei delle grosse difficoltà”.

 

Nel suo rapporto sulle formazioni, Iturralde ha fatto notare che una prova definitiva di strutture artificiali nel sito potrebbero rinforzare alcune tradizioni orali dei Maya e dei nativi Yucatecos. Queste persone tramandano ancora antiche storie di un’isola abitata dai loro antenati che è svanita in mezzo alle onde.

 

Iturralde chiarisce, comunque, che il solo fatto che nessuna spiegazione naturale sia immediatamente evidente, non esclude che non ce ne siano”. La Natura è capace di creare delle strutture veramente inimmaginabili”, ha detto. [grassetti aggiunti]

 

L’argomento della “spiegazione naturale” potrebbe mettere gli scettici più comodi nella loro attuale visione del mondo. Tuttavia, alcuni articoli ben rispecchiati di Linda Moulton Howe ospitavano interviste con la Zelitsky ed il suo partner Paul Weinzweig – e in questi articoli, qualsiasi traccia di speranza che gli scetticci possono avere per una “spiegazione naturale” viene completamente frantumata.

 

Ecco i dettagli da un’intervista del 19 Novembre 2001:

 

LMH: C’è qualcosa che può dire per gli annali questa mattina per cui io possa fare qualche genere di aggiornamento?

 

PW: Per gli annali posso dire che il Centro di Archeologia ed Antropologia Marina presso l’Accademia Cubana delle Scienze attualmente sta analizzando dei dati video che abbiamo dal perimetro del sito da rocce megalitiche.

 

Stanno lavorando sulle iscrizioni che hanno rilevato su queste pietre, ed in questo momento le stanno analizzando.

 

LMH: Qual’è la dimensione stimata di queste pietre?

 

PW: La dimensione stimata di queste pietre.... sono grosso modo di 2 per cinque metri. Pietre molto grandi.Sono circa sei piedi per quindici o sedici, qualcosa così ( sei piedi per ognuno dei sei lati, e sedici di altezza).

 

LMH: E Lei ha menzionato che probabilmente hanno lo stesso tipo di aspetto delle pietre perimetrali di Stonehenge? Quel genere di aspetto rettangolare?

 

PW: Si, lo stesso genere di pietre che si possono vedere sull’Isola di Pasqua e a Stonehenge. Molto larghe e lisce e leggermente colorate, che non hanno alcuna relazione con l’ecologia circostante.

E c’è anche l’evidenza un sottile taglio e incastro, cioè uno sopra l’altro, come la base di una piramide o di un grande edificio.

 

LMH: E su queste pietre, dove sono le possibili iscrizioni? Si insomma, in alto, in basso, a metà o dove?

 

PW: Non si trovano in un punto specifico delle pietre, queste iscrizioni. Possono essere a metà delle pietre e in varie parti su tutte le pietre. Una cosa che abbiamo trovato, che l’antropologo ha trovato, era una croce Americana. È una croce dell’America Centrale.

 

LMH: È quella in cui due linee si incrociano perpendicolarmente l’una all’altra con qualcosa di speciale agli estremi?

 

PW: No. Non sono due linee. Sono due forme ovali che si incrociano l’una con l’altra.

 

LMH: Due lunghi ovali che si incrociano l’un con l’altro come una croce?

 

PW: Si, come una croce, solo che la forma non è una singola linea. È un cerchio appiattito.

 

LMH: Da quello che avete visto finora in video sembranno essere incise nella pietra di un quarto di pollice o mezzo pollice?

 

PW: Si, ma in realtà non sappiamo dirle la profondità. C’è luce limitata ed anche una prospettiva limitata per via del.... abbiamo problemi tecnici con il ROV.

 

LMH: È molto buio sotto di mezzo miglio, vero?

 

PW: Beh, non c’è luce per nientea parte quela che portiamo noi.

 

LMH: Quindi siete limitati solamente a quello che potete mettere in quella luce davanti a voi?

 

PW: Esatto. Abbiamo una buona illuminazione ora e abbiamo una telecamera a bassa luce da aggiungere alle nostre due o tre altre videocamere che abbiamo già. Per la nostra videocamera con zoom e abbiamo parecchie videocamere che funzionano laggiù ed abbiamo una buona illuminazione.

 

C’erano parecchi detriti nell’acqua in quel periodo, creati da una forte corrente, probabilmente dal plancton.

 

LMH: Quando pensate che sarete in grado di andare laggiù con tutte le videocamere funzionanti?

 

PW: Bene, ottimisticamente, se riusciamo a riavere indietro tutti i nostri sistemi entro due mesi e se abbiamo una pausa dal maltempo.

 

LMH: E il museo che sta cercando di analizzare le iscrizioni incise trovate finora, avete avuto qualche indizio se pensano che possano corrispondere a una qualche antica scrittura conosciuta?

 

PW: Non abbiamo ancora tratto alcuna conclusione. Sono... l’analisi è ancora in corso.

 

LMH: Hanno fatto qualche commento su queste, i simboli o le incisioni?

 

PW: Iscrizioni di tipo Greco.

 

LMH: Di tipo Greco?

 

PW: Bene, iscrizioni di tipo geroglifico.

 

LMH: Geroglifico come in Egitto?

 

PW: Ho detto che le lettere sono di tipo Greco. Fermiamoci un momento. Perché non parli con il mio capo?

 

LMH: Ok, mi piacerebbe molto.

 

PW: Il suo nome è Paulina Zelitsky.

 

Paulina Zelitsky: Ciao, Linda.

 

LMH: Ciao. Sono molto felice di incontrarti al telefono.

 

PZ: Si grazie. Stavo ascoltando mio marito e non volevo che facessi qualche brutto errore mescolando il Greco, perché non è Greco. Ne ha la stessa tendenza, ma non è Greco. Non sappiamo cosa sia, e gli scienziati stanno cercando di decifrarlo.

 

LMH: Giusto. Ha qualche rassomiglianza con il Greco ma non è Greco. E ce ne sono anche alcuni simili a pittogrammi che possano ricadere nella categoria dei geroglifici?

 

PZ: Si, e simboli anche.

Ci sono diversi segni, più di tipo Americano, come quelli che hanno trovato in America Centrale. Piramidi. E un forte profilo di strutture che suggeriscono un tipo piramidale, un tipo piramidale Americano, non Egiziano.

 

LMH: Ok, intendi dei simboli glifi che sarebbero stati trovati nelle piramidi Mesoamericane?

 

PZ: Si.

 

LMH: E un esempio è quella croce fatta di ovali che si intersecano l’un con l’altro?

 

PZ: Quello è un esempio. Esatto. E quel tipo di croce viene chiamata croce Americana. La troviamo a Cuba in svariate caverne e sull’isola.

 

Esempio di croce da una caverna Cubana. Copyright Paulina Zelitsky, 2001

 

PZ: Sono molto antiche, pre-Colombiane, probabilmente migliaia di anni prima di Colombo. Sai, Cuba, dalle nostre informazioni sulle isole, è stata sommersa tre volte...

 

LMH: E nelle caverne sott’acqua intorno all’isola, la croce Americana vi è stata trovata incisa?

 

PZ: Si, e altra simbologia, altri dipinti di tipo cosmico.

 

Esempio di curiose spirali armoniche da una caverna Cubana. Copyright Paulina Zelitsky, 2001

 

PZ: E questa si può trovare nelle caverne Cubane intorno all’isola, non solo nel sud, ma anche nel nord. E quelle caverne sono caverne sottomarine. So di una caverna sulla terra ferma, e anche quella ha questo tipo di simbologia.

 

LMH: E quando gli archeologi hanno studiato le incisioni nelle caverne di Cuba, sono stati in grado di far corrispondere quei simboli e quei glifi a qualche altro linguaggio preesistente conosciuto?

 

PZ: Stanno tentando di compararlo a quello Centro Americano, ma è caratteristico di per sé. È molto difficile dire che la simbologia antica Americana sia identica a questa. Non è identica. È simile, ma non identica. 

 

Ecco una successiva intervista tra Linda Moulton Howe e Paul Weinzweig del 24 Settembre 2003 – circa due anni dopo – che entra ulteriormente nel dettaglio mai visti altrove nella letteratura dei media su questa storia unica:

 

http://www.freerepublic.com/focus/f-news/992589/posts

 

PW: Abbiamo immagini sonar che mostrano i tipi di strutture architettoniche con geometria, linee perpendicolari e simmetrie, che non si tendono a trovare in natura e non si ripetono da nessuna parte nella regione.

 

Sono estese e grandi e abbiamo un video, ma è suggestivo perché le pietre che abbiamo videoregistrato sono molto grandi, molto lisce.

 

Non appartengono per niente alla geologia locale, secondo il nostro lavoro di esplorazione del fondo oceanico e secondo il dott. Iturralde. E le pietre sembrano avere alcuni aspetti di taglio e caratteristiche di lucidatura.

 

Paulina ed io sentiamo davvero di aver trovato qualcosa di notevole. Il nostro intuito, in aggiunta ai dati che abbiamo, ci dice che c’è una buona possibilità che ci sia stata una civiltà notevole su un’isola migliaia di anni fa ad ovest dell’attuale Cuba.

 

LMH: E la dimensione di quelle che il dott. Iturralde chiama strutture megalitiche, avete stime migliori su quali siano la larghezza, lunghezza e altezza di quelle strutture rettangolari?

 

PW: Secondo le nostre stime, le immagini sonar arrivano fino a 150/200 metri di lunghezza e forse fino a 50/100 metri in larghezza. Quindi sono strutture molto grandi.

 

LMH: Alte quanto, più o meno?

 

PW: Beh, è difficile dirlo perché quello che vediamo noi è solamente sopra il suolo sabbioso del fondo oceanico. Potrebbe essere fino a 15/20 metri, ma ci possono essere strutture molto estese sotto la sabbia, la bianca sabbia del fondo oceanico.

 

LMH: Quando Paulina stava descrivendo uno degli ovali incrociati almeno uno degli investigatori ha pensato che potesse essere su una di quelle, era su una delle strutture megalitiche o era su una pietra singola, separata?

 

PW: Era su quella che noi chiamiamo con la parola “megalito”, usata per descrivere sia le strutture sia le pietre individuali che sono parti delle strutture. Anche le pietre sono molto grandi.

 

LMH: Qual’è la loro dimensione?

 

PW: Possono essere dai 2 ai 3 metri di altezza.

 

LMH: Per quanto in larghezza, più o meno?

 

PW: Da 1 a 2 metri. Non abbiamo videoregistrato molte di queste pietre, quindi abbiamo pochi esempi. Ma sono molto grandi e alcune sembrano essere raccordate cioé una sopra l’altra in una posizione comoda.

 

LMH: E nei raccordi, potrebbe sembrare un tipo di costruzione simile a quello di Stonehenge, o cosa?

 

PW: Giusto. Non altrettanto lunga, ma certametne più quadrata, più arrotondata e più perpendicolare.

 

Come dico io, l’intero fondo oceanico in quella regione è semplicemente sabbia bianca con pochi affioramenti di calcare annerito.

 

Per inciso, quando il calcare è annerito, è per contatto con ossigeno. Quindi, anche questo suggerisce che l’area una volta fosse sopra il mare.

 

Queste cose (strutture megalitiche) sembrano semplicemente di granito, come per miracolo. Perché non cè granito su Cuba. Cuba è un calcare simile allo Yucatan. É per gran parte calcare, l’intera area è calcare.

 

LMH: E riguardo quella forma piramidale che c’era nell’immagine di Paulina che guardava il monitor del computer?

 

PW: Quella è una pietra. Una delle pietre.

 

LMH: E sembra in forma piramidale?

 

PW: Si. Si, ha una forma che non appare spesso in natura. Non è una forma che ci si aspetta di trovare in natura.

 

Per chi fosse scettico sull’immagine della piramide vista nel monitor della Zelitsky poco fa, abbiamo elaborato una foto di comparazione.

 

È vero che la sua piramide non ha la normale inclinazione della Grande Piramide di Giza. Tuttavia, la sua struttura è totalmente coerente con la cosiddetta Piramide “Romboidale” di Dashur. Controllate la foto di comparazione e guardate voi stessi.

 

La Piramide della Zelitsky, da una vista dal sommergibile, comparata con la Piramide “Romboidale” di Dashur.

 

Ora, torniamo all’articolo che abbiamo lasciato per alcune importanti informazioni addizionali riguardanti la National Geographic:

 

LMH: Parlando del robot con cui avevate sperato di poter arrivare laggiù, forse uno degli avanzati robot spaziali potrebbe andare e trivellare in alcune di queste strutture e scoprire esattamente cosa sono?

 

PW: Stiamo discutendo proprio ora un progetto con la National Geographic per fare una ricognizione preliminare utilizzando la nostra tecnologia, ma una ricognizione più estesa di quella che abbiamo già fatto e poi decidere sulla base di quelle scoperte se andare avanti o meno.

 

Se dovessimo andare avanti, ovviamente, sarebbe con tecnologia più avanzata.

 

LMH: Adesso siete più vicini allottenere aiuto dalla National Geographic con fondi ed equipaggiamenti?

 

PW: Loro vorrebbero mandare giù una loro telecamera, una loro persona, sulla nostra nave per confermare quello che abbiamo trovato e per ottenere un po’ di informazioni in più a supporto di una ipotesi più forte che laggiù ci sia stata una civiltà.

 

E poi, ovviamente, vorrebbero intraprendere il passo successivo che sarebbe uno sforzo finanziario e logistico più serio.

 

Dunque è una questione di tempistiche per cui il loro personale deve essere pronto, noi dobbiamo essere pronti. Dobbiamo avere tutti i permessi e le approvazioni in ordine. Il meteo deve essere buono. La stagione deve essere buona. È uno scenario complesso, sai?

 

LMH: Pensate che la primavera o l’estate del 2004 possano essere un momento opportuno?

 

PW: Si, sembra possibile.

 

Ma in realtà è accaduto qualcosa nel 2004? Apparentemente si, ma non è stato un successo quanto speravano. I dati più recenti che siamo stati in grado di trovare sull’argomento sono stati tradotti dal Diario de Yucatan sel 10 Luglio 2005:

 

http://www.s8int.com/water27.html

 

Nell’Ottobre 2004, Paulina Zelitsky e il suo ben equipaggiato team ha compiuto una spedizione nell’area in cui è stata fatta una scoperta sottomarina, partendo ancora da Port of Progress, per dimostrare la teoria del collasso dell’isola, ma non hanno potuto completare la missione a causa di guasti tecnici al sottomarino che lo hanno reso incapace di raccogliere immagini del fondale marino.

 

In quel momento l’apparecchio era in grado di compiere solamente delle immersioni superficiali, tuttavia gli scienziati sono riusciti a filmare una piramide alta quasi 35 metri e di estrarre pietre con incastonati dei fossili di animali incapaci di vivere ad una profondità di 700 metri.

 

La spedizione di quest’anno non sembra provare l’ipotesi di un’isola affondata.

 

“Noi pensiamo che questa non sia più un’ipotesi, è un fatto, supportato da scienziati specializzati in geologia e archeologia”, dice l’investigatore.

 

L’esistenza di trutture piramidali nelle profondità delle acque Cubane è verificata. Noi dobbiamo solo mettere insieme i dettagli.”

 

Nel 2000 dall’equipaggiamento di Paulina Zelitsky sono state fotografate piramidi e costruzioni, che dimostrano come tra Cuba e lo Yucatan esista una città sommersa a più di 600 metri di profondità con strutture tagliate in modo molto geometrico, passaggi, gallerie, ed anche templi con diversi simboli che sono emersi in un luogo in cui ufficialmente gli esseri umani non sono mai vissuti.

 

Secondo gli investigatori, queste strutture sembrano essere resti di strade, piramidi ed edifici. La maggior parte di questi blocchi hanno dimensioni gigantesche, raggiungendo i 5 metri di altezza e parecchie tonnellate di peso.

 

È stato confermato che le pietre erano tagliate, scavate e levigate affinché si adattassero le une con le altre per formare così strutture più grandi.

 

Queste costruzioni, concordano gli scienziati, sono megalitiche, sono allineate in forma simmetrica, sono ben organizzate e come se fossero ordinate e urbanizzate poste su una “spiaggia di sedimenti di cristalli vulcanici molto fini, come la sabbia. [grassetti aggiunti]

 

L’articolo dice anche che la National Geographic stava finanziando il viaggio e si aspettava di tornare per Ottobre-Novembre 2006. Tuttavia, secondo un post di Linda Moulton Howe datata 16 Agosto 2005, l’accordo è decaduto:

 

http://www.megalithic.co.uk/article.php?sid=2146410578

 

Paulina Zelitsky è rimasta senza soldi e la National Geographic non ha fatto un contratto di produzione. Ho parlato con la National Geograpghic circa 5 mesi fa e hanno confermato di non aver fatto comunicati riguardo le strutture megalitiche sommerse per almeno un anno.

 

Le ultime informazioni che ho avuto erano che Paulina Zelitsky stava lavorando su navi al largo del Messico per raccogliere denaro. Stimava di aver bisogno di 5 milioni di dollari per effettuare trivellazioni e fotografie sottomarine con i robot. Non so quando accadrà, ma quando sarà, ne parlerò su Earthfiles e su radio COAST TO COAST [13].

 

C’è qualche possibilità che questa possa essere una formazione naturale? Non quando si hanno delle vere iscrizioni scritte ritrovate sulle pietre. Quest’ultimo articolo, tradotto dallo spagnolo e basato su un’intervista del 26 Marzo 2004, rivela che le iscrizioni sono “molto abbondanti” e “in quasi tutte le parti dei depositi!”

 

Questo include anche le ragioni del perché sia stata rilasciata una quantità tanto deludente di dati:

 

http://www.s8int.com/water28.html

 

di Luis Mariano Fernandez

 

... è stato confermato che le pietre sono state tagliate, scavate e levigate affinché si adattassero le une con le altre per formare così strutture più grandi.

 

Riguardo le strane iscrizioni, che sono simili a geroglifici Egizi, si sa molto poco eccetto che sono molto abbondanti e che sono in quasi tutte le parti del deposito. Vi compaiono anche simboli e disegni il cui significato è ignoto.

 

Molti dei grandi network televisivi stanno attendendo l’opportunità di indagare su questo materiale senza precedenti. Fortunatamente, Paulina Zelitsky mi ha concesso un diritto esclusivo, nessun altro mass media ha questo materiale o ha avuto accesso alle immagini registrate dalla videocamera sottomarina...

 

Le strutture, che ricordano le piramidi egiziane, strade e altri tipi di costruzioni, giacciono a oltre 600 metri di profondità in un’area di oltre 20 kilometri quadrati...

 

Tornando a Iturralde, non solo mi ha concesso un’intervista ma mi ha portato a casa sua nella zona est dell’Havana per mostrarmi tutti i dettagli, i dati, le mappe, le fotografie e i grafici degli scandagli sonar, tutti accumulati in tre anni di sue indagini su questa sensazionale scoperta.

 

Quest’investigatore, Manuel Iturralde, per inciso, ha offerto pochissime interviste ai mass media, infatti io credo che questa sia stata la prima volta che ha ricevuto un giornalista Spagnolo o Europeo.

 

Al termine dell’intervista e della visita a casa sua, mi ha mostrato le immagini registrate da una telecamera sottomarina di questa “città sommersa”.

 

Nessun mass media o giornalista le ha, fanne buon uso”, mi ha detto. Sono rimasta di ghiaccio, perplessa. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza.

 

Queste videoregistrazioni vengono studiate e analizzate dal Centro di Archeologia e Antropologia Marina dell’Accademia Cubana delle Scienze. Il lavoro di questi scienziati è incentrato sui simboli e le iscrizioni che appaiono su questi monoliti di pietra.

 

[Poi intervista Paulina, che dice quanto segue:]

 

Stavamo indagando il canale localizzato tra Cuba e la Penisola dello Yucatan che è un’area molto interessante con diverse caratteristiche.

Mentre sondavamo il fondale utilizzando un radar ad eco-scandaglio abbiamo compreso che eravamo arrivati su una piana di migliaia e migliaia di metri coperti da una sabbia bianca molto fine, come silice, e che era un po’ noiosa.

 

Quindi siamo andati avanti così per tre o quattro giorni setacciando nient’altro che quella desertica e finissima sabbia bianca. Improvvisamente abbiamo visto apparire nelle nostre mappe strutture molto simmetriche, come se fossero di manifattura umana.

 

Dentro quest’area di sabbia silicea ci siamo spaventati tantissimo, stranamente, perché pensavamo inizialmente che forse c’eravamo imbattuti in basi sottomarine degli Stati Uniti o in qualche altra grande potenza mondiale che potesse costruire blocchi di strutture in aree totalmente deserte...

 

Quando abbiamo pubblicato le notizie di questa scoperta per la prima volta l’Università di Vera Cruz si era interessata sia al nostro lavoro sia alle immagini che avevamo registrato di queste strutture sul fondo del mare.

 

Nello specifico, l’Istituto di Antropologia di questa Università mi ha invitato negli scavi che stavano effettuando sugli artefatti e sulle rovine della civiltà Olmeca.

 

Quando hanno visto quelle immagini sottomarine hanno trovato similarità e paralleli con le rovine ritrovate negli scavi che questo Istituto stava portando avanti.

 

Il suo interesse è balzato alle stelle perché i nativi Olmechi e altre prime civiltà hanno tutte una morfologia che evidenziava il loro arrivo da un continente orientale.

 

Significa questo: che sono arrivati dalla direzione di Cuba, e specula sul fatto che la città sia stata distrutta ed affondata a causa di un grande terremoto.

 

Lo studio dei loro simboli e del loro alfabeto ci indica che appartenevano a tre gruppi che sono sopravvissuti. Uno di questi gruppi è arrivato sulla costa di Veracruz, quelli che noi riteniamo essere gli Olmechi.

 

Altri sono arrivati nell’America Centrale ed hanno viaggiato verso la costa Pacifica, e queste famiglie hanno creato la civiltà delle Americhe così come la conosciamo oggi perché hanno distribuito tutta la loro conoscenza.

 

Quando questi antropoligi hanno visto le immagini sottomarine di questa “città” ed hanno visto su alcuni monoliti di pietra alcuni simboli ed iscrizioni che hanno identificato con gli Olmechi, sono rimasti molto sorpresi.

 

(Paulina, è una certezza che ci siano strutture piramidali laggiù?)

 

Chiaramente si, e te lo dimostrerò. Ma ci sono molti tipi e classi di strutture, non solo piramidi.

 

C’è anche un enorme piedistallo con una struttura intorno che potrebbe essere un grande orologio solare perfetto. [grassetti aggiunti]

 

L’ECCEZIONALE SOFFIATA DI UN TESTIMONE

 

Non è pazzesco che questa storia non sia stata ancora resa pubblica? Se si comprende davvero come viene condotto veramente questo gioco, allora forse non è proprio una sorpresa tanto grande, sebbene comunque frustrante. Anche Richard C. Hoagland ha intervistato privatamente la Zelitsky ed ha sentito che hanno trovato anche sculture della sfinge... e non solo una o due.

 

Quindi abbiamo piramidi, sfingi, strutture analoghe a Stonehenge ed iscrizioni ovunque si guardi. Quasi tutte le fotografie vengono tenute nascoste... e ci si deve chiedere se la Zelitsky ed i suoi soci non abbiano firmato un accordo di non divulgazione in cambio dei grandi fondi richiesti dalle loro precedenti immersioni.

 

Ecco un contesto in qualche modo eccezionale che potrebbe gettare ulteriore luce sulla situazione.

 

Nell’Ottobre 1962, gli USA annunciarono che il premier russo Khruschev aveva posizionato installazioni missilistiche su quest’isola comunista in un raggio che rendeva gli USA un bersaglio facile. Questo ha quasi portato ad un conflitto nucleare, e si può leggere tutto a riguardo come la “Crisi Missilistica di Cuba”.

 

É una questione pubblica che i sottomarini USA cercarono intensamente i sottomarini Russi tutt’intorno alla costa Cubana.

 

La logica allora dice che un un complesso gigante con piramidi, strade, edifici, formazioni analoghe a Stonehennge, iscrizioni dall’aspetto antico, eccetera, che ricoprono un’area di almeno 20 kilometri quadrati, sarebbe stato scoperto per forza.

 

È assai insolito che una scoperta così epica abbia avuto tanta difficoltà ad ottenere una pubblicità anche minima… a meno che non fosse stata già scoperta prima che la Zelitsky vi arrivasse, e le informazioni deliberatamente nascoste.

 

Dopo che questo autore è apparso in Coast to Coast nell’Agosto2004, siamo stati lieti di avere una nuova soffiata. Per mantenere l’anonimato della persona la chiameremo “Cheryl”.

 

La testimonianza di Cheryl fornisce una prospettiva unica, quindi ve la lasceremo ascoltare dalle sue stesse parole.

 

L’abbiamo spinta per avere maggiori informazioni possibili, ed ecco come si è aperta nel corso di tre diverse email. Le enfasi sono state aggiunte dopo:

 

—— Messaggio Originale——

 

Sent: Thursday, August 19, 2004 3:12 PM

To: David Wilcock

Subject: Atlantis off Cuba

 

Stavo giusto leggendo il capitolo 2 de Il Cambio d’Era sul sito. Mi sono imbattuta nel resoconto sull’Atlantide che si trova al largo della costa di Cuba e volevo condividere informazioni con te.

 

Ero nella Marina e stazionavo alla Baia di GITMO nel 1980-1981. A quel tempo stavamo rifornendo navi che erano in missione al largo della costa. Ci fu detto che stavano mappando Atlantide.

 

C’erano sommozzatori, seals [14] eccetera, tutti coinvolti.

 

Ci fu detto che la città che avevano trovato era enorme, con scritte sui muri eccetera.

 

Ovviamente avevamo chiesto loro come potevano sapere che era proprio Atlantide e la loro risposte è stata... “è scritto dappertutto.”

 

Solo qualche informazione per te ed il tuo team. Non so se ci sono dei documenti su questo, tuttavia, considerando che era una missione militare riterrei che ce ne debbano essere.

 

 —— Messaggio Originale——

 

Sent: Thursday, August 19, 2004 11:54 PM

To: David Wilcock

Subject: Re: Atlantis off Cuba

 

Saluti David,

 

Prima di tutto lasciami dire che il tuo sito è affascinante. Grazie per il lavoro che stai facendo!

 

Ecco quello che posso ricordare. Il mio servizio era fondamentalmente di rifornimenti. C’erano molte navi sperimentali che andavano e venivano per cui preparavamo bancali di rifornimenti.

 

Solo persone specifiche con il grado di segretezza appropriato li portavano sulle navi o venivano a ritirarli. Non ci era permesso avvicinarci a loro.

 

Non ho mai parlato con nessuno in modo specifico... era quello che gli uomini che consegnavano i beni dicevano al resto di noi quando tornavano. (Con disprezzo, lo so.)

 

Comunque, a quel tempo immaginavamo che ne fossero pieni! Quindi non non era veramente qualcosa che possa tornare utile successivamente.

 

POSSO dirti quello che mi è stato detto. Sfortunatamente temo che non ci siano molti dettagli. Era facile far parlare dei soldati ubriachi durante i barbecue in spiaggia.

 

Ci dicevano che il governo aveva iniziato a mappare le aree al largo della costa di Cuba e che avevano trovato questa città. Che era enorme, con macchine che in qualche modo funzionavano ancora.

 

La stavano mappando e studiando.

 

Non volevano che nessuno ne sapesse niente fino a quando non avessero ottenuto tutte le informazioni che potevano.

 

Avevano menzionato piramidi ma non la sfinge. Dicevano che c’erano tutti i tipi di edifici e che le strade erano pavimentate con pietre.

 

Come ho detto prima abbiamo chiesto loro come sapessero che era Atlantide... la loro risposta è stata “è scritto dappertutto”. Che per me non aveva senso!

 

Non avevano menzionato croci o altro. Solo che sembrava che questa città andasse da costa a costa. Erano preoccupati che Castro potesse tentare di reclamarla.

 

Ci sono stati altri eventi che che potresti essere in grado di controllare e verificare, avvenuti in quello stesso periodo.

 

Uno era la U.S.S. Pegasus... una nave sperimentale che era anche una specie di idroplano. Era molto attiva e da quello che avevamo sentito noi manovrava molto facilmente i jet.

 

Un altro era che sulla U.S.S. Boeing sono esplose le caldaie mentre era ancora al molo. Un altro è stato durante una esercitazione difensiva, un Sottomarino Russo è emerso nella baia. Nessuno sapeva che fosse lì fino a quando è emerso.

 

Ci sono anche altre cosette. Mi spiace non poter ricordare di più, comunque non ci avevo pensato granché in quasi 23 anni fino a quando ho letto il tuo sito.

 

Forse una richiesta per un “freedom of information act” [15] aprirà il caso per te. Ora che sei consapevole che il governo ne era a conoscenza da un bel po’ di tempo.

 

Mi fa piacere sapere che non era un mucchio di balle... adesso dovrò fare un po’ di scuse a certe persone, se solo riuscissi a ricordare i loro nomi. Non ti arrendere... se io ne so qualcosa, altri ne sapranno molto di più!

 

Mi spiace non poter aiutare di più!

 

—— Messaggio Originale——

 

Sent: Thursday, August 20, 2004 1:28 PM

To: David Wilcock

Subject: Re: Atlantis off Cuba

 

Ciao David,

 

Wow! Questo è qualcosa su cui devo riflettere! Nn sono sicura di poter ricordare di più. Io non ero niente di più di un umile bracciante a quel tempo e non ero davvero interessato a informazioni classificate.

 

Ho sentito qualcosa a riguardo solo perché stavamo caricando i bancali e perché me la spassavo alle feste e con la gente e con i marinai. Le feste in spiaggia fanno sciogliere la lingua.

 

Ecco perché non l’avevo mai presa seriamente, perché chi crederebbe ad un ubriaco???

 

Per quanto riguarda quello che i militari stavano facendo a quel tempo... buona domanda. AVEVAMO parecchie navi ed equipaggiamenti sperimentali che stavamo testando. Tuttavia le specifiche, come ho detto, erano classificate.

 

Mi arrovellerò il cervello per vedere se riesco a ricordare qualche dettaglio in più su quello che accadeva che possa essere verificato.

 

Come ho detto, avevamo navi che andavano e venivano tutto il tempo. Mi ricordo della U.S.S. Pegasus... una specie di nave idroplano o aliscafo. In una delle sue corse di test... durante un esercizio di difesa ha facilmente superato nelle manovre i nostri jet. Un’altra cosa che io consideravo un pettegolezzo o un sentito dire... esattamente come la voce su Atlantide.

 

Sulla U.S.S. Boeing sono esplose le caldaie nei compartimenti e sui ponti mentre era in porto. Ha dovuto essere totalmente riequipaggiata prima che potesse riprendere a navigare.

 

Il Sottomarino Russo che è emerso nella baia mentre la base stava compiendo una esercitazione difensiva è accaduto davvero. Tuttavia non penso che qualcuno volesse che questa informazione uscisse perché non fa fare una bella figura alle nostre difese.

 

Per quanto riguarda la ragione della sua emersione, mai saputa. Forse non poteva manovrare, a causa del numero di navi che andavano e venivano nella baia non poteva uscire. Nessuno sapeva che era lì. È stato uno shock totale e la base ne è rimasta paralizzata!

 

Solitamente stavo in magazzino o allo spaccio quando non partecipavo. Giovane e stupida, ma ciò nonostante non sono sicura di poter essere di maggiore aiuto.

 

Come ho detto, è qualcosa su cui dovrò riflettere molto e a lungo. Per cercare di ricordare qualcosa con più dettagli o i nomi. É stato molto tempo fa e come ho detto la maggior parte di quello che sentivo lo consideravo dicerie!

 

Volevo solamente far sapere a qualcuno quello di cui avevo sentito molti anni fa.

 

Chiacchiere riguardo ad Atlantide ce ne sono state per molti anni, quindi finché non ho letto il tuo sito non avevo dato molto peso a quello che si diceva a quei tempi.

 

Era qualcosa che sentivo che era conosciuta in tutta la base. Chiunque parlava di Atlantide che era stata trovata fuori dalle coste. Troppi perché informazioni classificate venissero tenute segrete.

 

Riguardo alle macchine funzionanti, la teoria che veniva esposta era che queste macchine fossero ancora in funzione.

 

Cosa facessero nessuno lo sa. Come sapessero che stavano ancora funzionando, non so dirlo. Tuttavia ci sono persone là fuori che sanno più di me... su questo sono positiva!!!

 

Anch’io cercherò e troverò altre informazioni sulla rete. Forse qualcosa possa essere verificato che ci sia.

 

Fino ad allora, rifletterò sulla tua offerta e su quello a cui potrei contribuire. Di una cosa sono sicura, VOGLIO mantenere l’anonimato. Se queste informazioni sono classificate non voglio avere problemi col governo. La carriera di mio figlio potrebbe dipendere da questo.  

_____________

 

Diventa piuttosto chiaro, allora, che stiamo vedendo un’altra possibile conferma che gli Atlantidei sapevano esattamente quello che questo Grande Ciclo del Sistema Solare avrebbe fatto.

 

Ora che stiamo lavorando con finanziamenti più grandi grazie al film CONVERGENCE, speriamo di essere in grado di attirare investitori per finanziare e re-indagare su questo mistero. Potrebbe anche assere che la National Geographic abbia volontariamente rescisso i propri diritti per l’esclusiva su questa storia, che pare abbiamo ampiamente insabbiato.

 

Vedremo presto che De Santillana e la Von Dechend nel libro Hamlet's Mill [16], ci hanno mostrato come i numeri precessionali siano stati codificati, attraverso la mitologia, in quasi tutte le culture della Terra. Abbiamo anche visto i Maya come i possibili eredi dei cicli calendariali Atlantidei che prevedevano con precisione queste Macchie Solari e i cicli precessionali.

 

E così, ora che siamo arrivati al termine di questo capitolo, possiamo addentrarci direttamente nella Terza Parte del libro, in cui indagheremo i veri cicli di tempo armonici responsabili della venuta di questo evento.

 

Cominceremo reindagando le Letture di Ra e Cayce per avere ulteriori dettagli sul funzionamento di questo sistema armonico di fisica connesso ai cicli di tempo.

 

Note:

 

[1] "Terra: un Pianeta di Cristallo"

[2] La Griglia della Terra: Riscoprendo Gaia come una Struttura di Energia Vivente in Evoluzione

[3] La Linea di Sangue del Sacro Graal

[4] Sacro Sangue, Sacro Graal

[5] Il Culto dell’Occhio che Vede Tutto

[6] La Storia di Edgar Cayce. Vi è un Fiume. Thomas Sugrue, ed. Anima, 2008 (ed. Orig. There is a River)

[7] Le Persone del Segreto

[8] Gli Insegnamenti Segreti di Tutte le Epoche

[9] La Piramide Svelata, Peter Lemesurier, Ed. Armenia, 1984 (Titolo orig. The Great Pyramid Decoded)

[10] Il Mistero Di Orione, Robert Bauval e Adrian G. Gilbert, ed. TEA 2005 (ed orig. The Orion Mystery, 1994)

[11] Il Messaggio della Sfinge, non edito in italia

[12] Titolo tradotto dall’originale: "Underwater City Reported off Western Cuba."

[13] Coast To Coast è una popolare emittente radiofonica americana che tratta principalmente di argomenti segreti come UFO, metafisica e spiritualità. (www.coasttocoastam.com) L’autore, David Wilcock, è stato e continua ad essere spesso ospite in trasmissione.

[14] SEALS: abbreviativo per “SEa, Air and Land forces” ovvero marina, esercito e aeronautica

[15] Atto per la libera informazione

[16] Il Mulino di Amleto. Saggio sul Mito e sulla Struttura del Tempo, Giorgio De Santillana ed Hertha Von Dechend, ed. Adelphi, 1993

 

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Originale in inglese:

http://www.divinecosmos.com/index.php?option=com_content&task=view&id=70&Itemid=36

 

Tradotto da Mauro Carfi per Stazione Celeste