ESSENIA - 19 agosto 2008
LA PRIMA PIETRA DELLA CATTEDRALE

Ogni uomo ha un cuore aperto alla divinità, ma sulla sua testa pesa l'onta della non conoscenza. Quando conoscenza e cuore si amalgamano, allora l'uomo ha conoscenza di amore, ma non ha ancora capacità di esprimerla.
La conoscenza è importante affinchè il cuore si apra e dolcemente scorra tutto per l'apertura del domani, perché essa è come la prima pietra posata per costruire la Cattedrale. Ogni Cattedrale serve ad un unico scopo: portare la folla alla contemplazione di Dio.
Quando l'Angelo di Luce verrà a posare la prima pietra, in essa verrà inciso un nome, che è la sintesi di tutto ciò che l'uomo ha e di tutto ciò che non ha ancora compiuto. E lì, su quella pietra, il nome evocherà le energie giuste per introdurre il nuovo puzzle del divenire. Albergherà allora in lui nuovo suono, il suono di un'arpa che inizierà ad accordare le sue corde per ricomporre la sinfonia che da tempo lo sta aspettando.
La vita gli sembrerà allora diversa ed ogni angolo si aprirà per portargli l'esperienza in accordo ed armonia che hanno iniziato a sgorgare dalla sua anima. Le note ondeggeranno sopra le pagine di quella vita e, in accordo sempre più vibrante e sempre più perfetto, manifesteranno un'onda così potente, che egli si scioglierà in lacrime e sarà pronto ad accogliere l'Angelo, che gli verrà a posare la prima pietra della sua Cattedrale.
Ora l'uomo sa, intuisce e si sente sprofondare in un baratro di impotenza, dove l'immensità della conoscenza è ancora incapace di muovere i primi passi. Molto deve fare quell'uomo per uscire da quel baratro, per imparare a camminare in questa nuova via che si sta aprendo ai suoi occhi. E il suo tormento non avrà fine sino a quando, con lacrime di bimbo, innalzerà il suo cuore e inizierà a vedere luce davanti a quel percorso.
Tanta luce si manifesterà a lui, man mano che il cuore pulserà al ritmo della nuova vibrazione. Vuole andare avanti sempre più. Vuole incontrare l'Angelo che gli darà la parola, il suono da incidere sulla prima pietra della sua Cattedrale, suono fatto di scale, di luce.
E lui sa che un giorno, quando avrà il coraggio di sentire che il cuore è pronto, potrà riconoscere in sé la conoscenza spontanea del Tutto Uno, che lo ingloberà in un abbraccio forte di fusione totale nell'essenza divina che egli ha ritrovato in sé.

A.R. - 19 agosto 2008

Essenia



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