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(Stazione Celeste)24 maggio 2003
Cambia
sempre la vita
la possibilità sublime
di subcreare il nostro stato d'essere.
Esso persiste allorquando noi ci sviluppiamo in corpi
che ci legano nel ciclo dell'esistenza duale.
Ma se solo ci allontaniamo da tale concetto
si apre davanti ai nostri occhi un nuovo orizzonte di vita.
Esso ci protende verso mete le cui altezze non comprendiamo proprio
perché nella nostra dualità umana ci sono precluse.
Se assaporiamo per un momento l'intera creazione
avremo solo un breve istante di infinito celato nei nostri cuori,
al momento del parto dell'anima gemella su questo pianeta.
Rincorrerci per mondi poco serve se non si riuniscono in un solo corpo eterico e pieno di luce.
L'uomo cosmico nuovo impersona questo Se superiore
dove il maschile ed il femminile si uniscono
in un sublime disegno divino.
Ecco l'era nuova di tutto ciò:
é nato il nuovo Cristo stellare
promotore di un nuovo mondo
su vasti orizzonti di luce.
Namasté,
fratelli carissimi.
)*
Margith