)*(Stazione Celeste)

 

Il Profeta

di

Kahlil Gibran

 

 

La Religione

 

[...] E un vecchio sacerdote disse: Parlaci della Religione.

Ed egli disse:

Ho parlato d'altro, quest'oggi?

Non è religione ogni riflessione e ogni atto?

E ciò che non è atto o riflessione, ma meraviglia e sorpresa che di continuo sgorgano nell'anima, 

anche mentre le mani spaccano la pietra o attendono al telaio?

Chi può separare la sua fede dalle azioni o le cose a cui crede dalle sue occupazioni?

Chi può spargere davanti a sé le sue ore e dire: "Queste sono per Dio e queste per me; 

queste per la mia anima e queste altre per il corpo?".

Tutte le vostre ore sono ali che battono attraverso lo spazio dall'io all'io.

Chi indossa la sua moralità come il suo abito migliore farebbe meglio a star nudo.

Il vento e il sole non bucheranno la sua pelle.

E chi determina dall'etica la propria condotta imprigiona in una gabbia il suo uccello canoro.

Il canto più libero non giunge attraverso le sbarre e i fili di ferro.

E colui per il quale l'adorazione è una finestra che si può aprire e chiudere,

non ha ancora visitato la casa della sua anima le cui finestre sono aperte da alba ad alba.

La vostra vita quotidiana è il vostro tempio e la vostra religione.

Ogni volta che vi entrate portate tutto con voi.

Portate l'aratro e la forgia e il maglio e il liuto,

E ogni cosa che avete costruito per bisogno o diletto.

Perché nella fantasia non potete elevarvi al di sopra delle vostre conquiste né cadere più in basso dei vostri fallimenti.

E portate con voi tutti gli uomini:

Perché nell'adorazione non potete volare più in alto delle loro speranze

né umiliarvi più in basso della loro disperazione.

E se volete conoscere Dio, non siate per questo dei solutori di enigmi.

Guardatevi intorno, piuttosto, e lo vedrete giocare con i vostri bambini.

E guardate nello spazio; lo vedrete camminare nella nuvola, 

stendere le Sue braccia nei fulmini e scendere in pioggia.

Lo vedrete sorridere nei fiori, poi levarsi e agitare le Sue mani negli alberi.

Allora parlò Almitra dicendo: Ora vorremmo domandarti della Morte...

 

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