)*(Stazione Celeste)

 

Spiritual School of Ascension

 

 

Messaggi Ispirati dai Regni della Natura

 

 

LA POTENZA DEL CAVALLO


Il Regno del Cavallo attraverso Thomas Weber "Oasantar"
7 Settembre 2001


Benedizioni per la Potenza, la Forza e il Coraggio di Ascendere

 

 

Cari Amati Umani in Ascensione,

 

Il Cavallo porge il suo augurio e il suo saluto a tutti coloro che sono coinvolti nell’estensione dell’ascensione dell’Uno; un augurio come salve, benvenuti su questo sentiero e un saluto in onore alla vostra volontà di estendere voi stessi per il più grande vantaggio del tutto. Noi, la specie del Cavallo, ammiriamo coloro che intraprendono il lavoro di ascensione poiché comprendiamo quale impegno esso sia.

 

Per l’umanità il lavoro ha due connotazioni. La prima è l’ammontare degli sforzi richiesti per svolgere un particolare servizio e cioè quanto lavoro comporta questo compito. La seconda connotazione è l’impegno stesso chiamato lavoro del tipo “ora sto andando a lavorare”. Per gli umani in ascensione la vita nel suo complesso è il lavoro di ascensione e perciò è come dire quanto lavoro c’è, e se il lavoro è accurato; è come dire quanti sforzi comporta l’ascensione.

 

Perché il cavallo, conosciuto per la forza e la potenza nell’agilità del passo, così come nella capacità di eseguire molto lavoro nel corso di un giorno, parla del lavoro o dello sforzo che richiede l’ascensione agli iniziati umani che stanno ascendendo? Il Cavallo sovrintende alla potenza e alla forza necessarie per perseverare fino a che il completamento del compito sia a portata di mano. Il sentiero di ascensione è per coloro che vogliono estendere in ogni momento lo sforzo richiesto per trascendere le imminenti questioni, ogni giorno, settimana, mese, anno e decade di continuata ascensione.

 

In ogni momento, per ognuno di voi, lo sforzo può essere differente, sebbene ognuno di voi sia spinto a seconda della propria capacità a capire quale sforzo sceglierà nel momento di decidere. Perché questa verifica è impressa nel processo di ascensione? Non è sufficiente dover rilasciare la paura e sanare il karma del proprio lignaggio?


Se lo scopo dell’ascensione fosse solo di conoscere il passato e andare d’accordo con il futuro, forse allora le prove della vita non sarebbero necessarie. Tuttavia l’ascensione è l’esperienza culminante per qualsiasi pacchetto genetico e perciò assicurare la qualità di tale pacchetto genetico è di suprema importanza per tutta la creazione; poiché il movimento promosso per ogni pacchetto genetico dice che questa unità di creazione ha compreso tutte le lezioni e le può essere affidata la conoscenza e la responsabilità della creazione.


Ogni pacchetto genetico porta impresso al suo interno il karma delle vite degli antenati. Il karma è la storia di ciò che è accaduto, come furono vissute le vite, del tipo “quando e dove, fece qualcosa a chi?” con l’aggiunta che ogni incidente si ricrea a meno che non sia preventivamente conosciuto e rilasciato dall'iniziato in ascensione. Per ogni umano questo è un karma di natura biologica e ciò rende il corpo umano la causa prima sia nel registrare che nel riascoltare, ovvero una ripetizione potenziale.


Ogni iniziato ha la potenzialità di rilasciare il karma prima che si ripeta. Questa possibilità permette alle vite di essere riviste e agli antenati di essere perdonati senza la necessità di rivivere o risperimentare ancora una volta tale simile loro circostanza. Questo processo di rilascio presume che le lezioni implicate nel karma siano state apprese. Se c’è una domanda riguardo alla scelta che la biologia vuole fare nella stessa circostanza o in una circostanza simile, allora viene stabilita una rappresentazione fisica o un test e la biologia può esibire la sua scelta. Se la lezione è stata completamente appresa, allora una conoscenza innata nella biologia imporrà la scelta evolutiva indifferentemente da ogni altro fattore.


Coerentemente, nella storia umana qualche lignaggio è distrutto, qualche lignaggio distrugge gli altri, e ancora altri lignaggi sono distrutti o distruggono altri in proporzioni simili. La questione non è se sia meglio distruggere o essere distrutti, ma è “quando la distruzione non sarà più permessa”? La rappresentazione del piano fisico è fatta in questo modo e ciascuna forma umana può scegliere di distruggere, essere distrutta, o trascendere la distruzione, che fondamentalmente è la trascendenza della morte; la quale è ascensione.

 

Nell’ambito di ogni vibrazione in cui ognuno esiste o nella quale trascende, è contenuta la possibilità di distruggere, essere distrutto o la trascendenza. Perché è così? La forma umana è la registrazione di qualsiasi cosa sia mai accaduta nella vita di qualsiasi antenato, come pure nella vostra vita attuale. Ogni vita ha avuto la funzione di distruggere o essere distrutta e raramente per trascendere. Perciò l’attuale esperienza di vita conduce a un’abbondanza di opportunità per provare di nuovo l’esperienza del passato.

 

Qualcuno sta pensando senza alcun dubbio che non c’è distruzione nella sua vita. Guardatevi intorno, la Terra sta per essere distrutta in ogni secondo di ogni giorno. La gente è uccisa, muore per inedia, vive in baracche di cartone infestate dai ratti. I bambini sono molestati sessualmente e mutilati con forme-pensiero che li fanno diventare anoressici o bulimici o dediti alla droga. Le malattie della forma si manifestano aggressivamente senza la minima conoscenza delle cause che sottostanno alla distruzione, ma si sa solamente che si è stati attaccati da un virus e che lo si è contratto da qualche posto o da qualcun altro. Non diteci che non c’è distruzione nella vostra vita, miei cari. Noi della specie del Cavallo siamo testimoni che gli umani provocano distruzione ogni giorno.


Questa realtà fisica è un riflesso della realtà energetica, la quale è costruita dalla forma-pensiero di coloro che sono nella realtà di consenso. Ognuno partecipa a questa realtà col contributo della propria forma-pensiero. Fino a che l’unità non sarà la forma-pensiero prevalente, la distruzione continuerà ad essere l’esperienza fondata su una base consensuale.


In precedenza abbiamo parlato di forza e potenza come delle espressioni del cavallo e del lavoro necessario a creare un essere che ascende. Ora potreste dirci: “Cavallo, quanto può essere difficile trascendere, quando, dopotutto, trascendere non significa semplicemente cancellare ciò che si presenta e in questo modo risolvere? Come tagliare i sacchetti di sabbia se fossimo in una mongolfiera? “In un certo senso” potremmo dire, con la differenza sostanziale che ogni granello di sabbia deve prima essere ispezionato, pulito, scaldato fino a diventare vetro, e così poi darlo via affinché il viaggio sia più agevole. Allora, quando anche l’ultimo granello di sabbia ne sarà degno, la mongolfiera potrà alzarsi.


Chiunque di voi abbia lavorato con un cavallo per tirare un carro o arare un campo o per trascinare un tronco sa che il cavallo deve lavorare duro per riuscire in ciò che gli umani chiamano servizio e per cui danno molto poco in cambio. Se qualcuno di voi ha visto il cavallo allo stato selvaggio, dove l’interferenza umana non è tollerata, riscontrerebbe un diverso modo di essere. In ambedue i modi di essere l’espressione del cavallo è indice di forza e vigore.


Nel sentiero di ascensione l’umano e il cavallo hanno qualcosa da darsi l’un l’altro. Il cavallo allo stato brado è assimilato alla forza, alla potenza e alla libertà, ma non è a conoscenza di essere una creatura pienamente consapevole in ogni sua espressione. Gli umani, quale specie pienamente consapevole, hanno dimenticato il loro ruolo e i loro obblighi morali, hanno la comprensione dell’espressione individuale dell’anima, benché mancante dell’espressione della forza e della potenza, eccetto che nel senso distruttivo. Questo è il dono del Cavallo per l’umanità, la comprensione e l’espressione della forza e della potenza senza bisogno di distruggere o essere distrutti.


La forza e la potenza esistono come modi di espressione usati per produrre la costruzione di un sogno o la permanenza dell’attuale realtà. La forza e la potenza possono essere dolci e flessibili come un cervo in pieno salto o dirette come un bufalo che si risveglia dal sonno, che vi fa abbassare lo sguardo se lo fissate. In entrambi i casi, forza e potenza sono espressione di un modo di essere, non un’affettazione, e non sono usate per acquisire ingiustamente una supremazia su di un altro.


La forza e la potenza stanno per essere usate per sostenere la forza d’animo, il coraggio e la perseveranza nel conseguimento dell’ascensione. Ogni scelta di ascendere oltre il paradigma di distruzione richiede forza e potenza per capire e vivere nel completamento. Se qualcuno si perde d’animo nel mezzo della trascendenza, cedendo forza e potere a un altro, anziché richiamare la propria forza e il proprio potere, l’ascensione fornisce un modo per distruggere o per essere distrutto, ricreando un'altra volta l’opportunità di trascendere.


Il Cavallo offre all’umanità l’opportunità di interpellare la sua specie quando le cose paiono tetre, desolanti o anche se volete un’amichevole strofinata del muso nel mezzo della giornata. Noi siamo disposti ad assistervi nella vostra ascensione poiché anche tutti noi siamo insieme in questa ascensione della Terra. Voi potete pensare che state ascendendo da soli o come specie. Ma non è proprio così. Noi abbiamo molto da dire sull’ascensione, la vostra e la nostra, se solo lo chiedete. Noi non possiamo aiutare senza essere invitati. Perciò vi invitiamo a richiederci assistenza in caso di bisogno o, se lo desiderate, solo per una chiacchiera amichevole a tempo perso.

 

In attesa di essere invitati,


Namaste
Il Cavallo

 

 

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Originale in inglese: http://www.ascendpress.org/articles/nature/Nature2.html

Tradotto da Sonia per Stazione Celeste

www.stazioneceleste.it