)*(Stazione Celeste)

 

 

 

TROVARE IL VALORE NEL MYCOPLASMA, 

LA SORGENTE DELLA FIBROMIALGIA E DELLA FATICA CRONICA

 

Di Jelaila Starr

Scritto il 27 Aprile 2004

 

“Con occhi impassibili attraversiamo i nostri giorni con la nebbia nei nostri cervelli ed i corpi doloranti. Siamo fantasmi dei nostri sé precedenti, sempre stanchi ed indolenti, sempre nella sofferenza”

 

Se soffrite di fatica Cronica o di Fibromyalgia, vi metterete facilmente in relazione con il passo sopraccitato. Esso riguarda anche me, dato che descrive pressoché la mia vita dalla metà del 1992 al 2002. A quel tempo, dopo un intenso e prolungato periodo di stress, mi buscai l’influenza che si mutò poi in Fatica Cronica ed in Fibromyalgia. Ricordo bene quel periodo perché esso marcò la fine della buona salute  e della mia vita così come l’avevo prima conosciuta. Persi la mia passione per la vita, la mia capacità di ricordare le cose, il mio acume mentale svanì, ed il mio intero corpo dolorante era in fiamme, soffrivo tutto il tempo, non mi aspettavo che dolore ed ero sempre stanca.

 

Ho sempre cercato di scoprire i motivi scatenanti di tali malattie ed anche la cura per guarirle. Durante quei 10 anni consultai ripetutamente le mie guide, i Niburiani di 9D, sulle cause del mio dolore. Ripetutamente essi mi rispondevano: “ Il dolore è una resistenza che sperimentiamo quando crediamo che le cose dovrebbero essere diverse di quelle che sono.” In altre parole, quando giudichiamo negativamente la gente, le cose e gli eventi nelle nostre vite, sperimentiamo il dolore di quel giudizio. Non so voi, ma quando io giudico negativamente qualcosa,  sono attualmente in grado di percepire il peso fisico di quel giudizio ed è doloroso! I Niburiani di 9D avevano dedicato molto del loro tempo per insegnarmi il concetto della compassione. Come mi fu spiegato, la compassione è quel punto fra l’amore e la paura, le due polarità, dove la resistenza, o polarità viene neutralizzata, e l’individuo si rappacifica.

 

Quando scopro uandoQl’inerente significato nelle cose che io giudico come cattive e le accetto per quello che di nuovo posso scoprire, io sperimento la compassione. Io so quando ho colto quell’equilibrio, perché il mio dolore scompare (è scomparsa persino un’emicrania) e mi risento in pace. Indubbiamente, questa linea di pensiero entra in conflitto con il modo che ci è stato insegnato di pensare nel nostro mondo tridimensionale. Ci è stato insegnato di credere che molte cose nella nostra realtà non hanno alcun valore e che pertanto non hanno il diritto di esistere. Qui sta il problema. Noi siamo oppressi con una serie di credenze che sono in diretta contrapposizione ai più alti livelli di pensiero e di percezione. In conseguenza, noi percepiamo il dolore che sta nel conflitto e nella resistenza.

 

Nel 2002, come parte della mia ricerca pensai di aver trovato la cura per la Fatica Cronica e la Fibromyalgia: una Terapia naturale sostitutiva a base di ormoni, come scrissi nell’articolo “Soluzione per i sintomi dell’ascensione”. Ma ora, a due anni di distanza, nel proseguire il mio lavoro sul chiarimento emotivo, ho realizzato che quella non era la cura e che avevo solo scoperto un modo per alleviare i miei sintomi. Fu come se le mie guide mi accompagnassero passo dopo passo lungo questo sentiero di guarigione affinché potessi sperimentare per me stessa quello che funzionava e quello che non funzionava per scoprire la soluzione finale. Esse mi stavano mostrando che il mio stato mentale era la sorgente del mio dolore fisico e che l’unico modo per alleviare il dolore era di cambiare le mie convinzioni.

 

La ragione per cui sapevo che quella non era la cura, dipendeva dal fatto che, dopo la pubblicazione del mio articolo, scoprì la vera sorgente di queste malattie, come anche di molte altre. Mi ero imbattuta in un articolo sul Mycoplasma scritto dal prof. Don Scott, un uomo che aveva studiato queste malattie per molti anni. La sua ricerca lo condusse a scoprire che la causa doveva attribuirsi a un virulento patogeno denominato Mycoplasma. Il Mycoplasma è un patogeno spaventosamente infettivo derivato da una porzione del DNA del Brucella Bacterium. Questo patogeno fu creato come arma biologica dai Militari USA e quindi rilasciato su insospettabili centri abitati per testarlo. A seconda di come viene gettato, esso può causare una quantità di malattie che vanno dalla Fatica Cronica, alla Fibromyalgia, all’Alzheimer, all’AIDS ed anche al Cancro. Ed ancora più sconvolgente e che dopo 45 anni dalla sua dispersione, pressoché tutti hanno questo batterio che vive nei loro sistemi a livello intracellulare.

 

Superfluo dire quanto questa ricerca umana mi aveva disturbato, non tanto per il modo in cui il patogeno fu creato e da chi- ero già a conoscenza del coinvolgimento del nostro governo nel produrre e disperdere armi biologiche – ciò che mi disturbava di più era il fatto che non esisteva nessuna cura per debellarlo. Non lo sapevo al tempo in cui scrissi il mio articolo. Perché mai progettare un patogeno le cui malattie non hanno cura? Tutto questo non ha senso da una prospettiva di 3 dimensione, ma lo ha da una prospettiva più alta su cui mi soffermerò brevemente. Non sapevo cosa farne di questa conoscenza e così scelsi di metterla da parte. Con l’ aiuto degli ormoni naturali riguadagnai parte della mia salute, così ripresi a focalizzarmi su quanto avevo letto.

 

Proprio di recente,  mi fu chiesto dai Niburiani di 9D di scrivere un aggiornamento sulla mia ricerca per una cura. Come parte della mia preparazione fui guidata ad andare indietro ed a rileggere l’articolo del prof. Scott. Con mia grande meraviglia lessi l’informazione che non colsi 2 anni fa. Era come trovare gli indizi di un mistero che erano sempre stati lì, ma che non potevano essere visti prima che io avessi conseguito l’adeguato livello di consapevolezza che mi permetteva di riconoscerli. Con l’aiuto dei Niburiani di 9D fui in grado di mettere insieme gli indizi e giungere alla sorprendente rivelazione che volevano condividere. Essi sanno quanto vitale sia per la gente capire che c’è un modo per eliminare la minaccia che questo patogeno si attivi nei suoi sistemi, e, se già si è attivato, capire il modo di sconfiggerlo. Inoltre, essi vogliono che realizziamo che non ci sono vittime di queste malattie ed il perché non lo siamo. E da ultimo, vogliono che capiamo che queste malattie si sono manifestate in questo mondo, in questo particolare tempo della nostra evoluzione, per una ragione assai importante. I Niburiani di 9D credono che se comprendiamo quello che sta succedendo da una prospettiva più alta, saremo anche in grado di usare queste malattie per il dono che esse offrono nel sentirsi totalmente vittimizzati da esse.

 

Vi riferirò sugli indizi che ho trovato nell’articolo del prof. Scott che vi raccomando di leggere per intero affinché abbiate la storia completa.Vi ho incluso un link alla fine di questo articolo. Per comprendere esaurientemente il modo di curarle, mi accingerò a spiegare la prospettiva tridimensionale dell’articolo del prof. Scott per poi passare ad una prospettiva multidimensionale.

 

“Il mycoplasma agisce entrando nelle cellule individuali del corpo, a seconda della vostra predisposizione genetica. Una volta che il mycoplasma penetra la cellula, esso può ivi giacere dormiente per 10, 20, 30 anni, ma se accade un trauma come un incidente od una vaccinazione che non si dovrebbe fare, il mycoplasma viene risvegliato.”

 

Quando rilessi quella parte dell’articolo con “occhi multidimensionali” riconobbi due importanti indizi. Il primo era il termine predisposizione genetica. In termini multidimensionali la vostra predisposizione genetica è la stessa a seconda del tipo e dal grado di paure che vi portate da vita a vita, la nostra “matrice della paura”, se così volete. Come vi reincarnate portate in avanti queste paure dentro l’attuale vita con l’intenzione di integrarle.

 

Il secondo indizio era che il patogeno è scatenato da un trauma o da una vaccinazione…. Cos’è che percepiamo quando siamo traumatizzati? Percepiamo la paura, vero? Così la paura sveglia il patogeno. Il che darebbe un senso alla luce del precedente indizio, e cioè che la nostra predisposizione genetica è la matrice congiunta delle nostre paure.

 

Così vediamo che da una prospettiva più elevata, la paura dà vita alla patogenesi, il modo in cui essa si manifesta dipende dalla nostra matrice della paura. Tutto questo mi porta a formulare due domande. 1) Perché, se è la paura a riattivarlo, ciascuno non manifesta una di queste malattie, stante che tutti noi abbiamo trami e periodi di stress nelle nostre vite? 2) Perché non percepiamo la necessità di queste malattie?

 

In risposta alla prima domanda i Niburiani mi dissero: “Il patogeno si manifesta solo se l’anima lo ha richiesto come un mezzo per crescere.” E sia, così solo quelle anime che hanno chiesto la manifestazione del patogeno sperimenteranno una malattia ad esso imputabile. Ciò ha un senso da una prospettiva di 9D visto e considerato che siamo i creatori Dio/Dea in forma della nostra realtà, e non le sue vittime. Sorge allora spontanea una domanda: “ in che modo ciò si verifica? Con quali mezzi noi otteniamo questa crescita dell’anima? La spiegazione di Devin, capo del Concilio di Nibiru di 9D fu: “La crescita accadrà attraverso lo scatenarsi delle paure per lunghi periodi di tempo che consentiranno all’individuo di fare scelte differenti in risposta alla paura, scelte equilibrate e quindi diverse dagli usuali e radicati schemi di risposta” Bene, questo non solo rispose esaurientemente alla mia seconda domanda, ma me ne suggerì un’altra: “ Perché abbiamo bisogno di queste malattie?” Ne abbiamo bisogno per cambiare quegli schemi che non saremmo in grado di cambiare in mancanza di un tenace catalizzatore che si attacca a noi per farci sperimentare le nostre paure ed imparare che possiamo sopravvivere ad esse.

 

Noi viviamo in un mondo in cui siamo stati programmati sin dalla nascita con qualche convinzione alquanto irrazionale. E per rendere la cosa ancora più difficile, siamo stati addestrati dalle nostre religioni, dal governo e da altre figure istituzionali a dare forza a queste convinzioni sui membri familiari e sugli amici. In altre parole, ci è stato insegnato di auto controllarci e di stare bloccati nei sistemi di convinzione di 3D. Così cambiare anche uno solo di questi credi è assai difficile, perché dovreste andare contro lo status quo per farlo. La resistenza al cambiamento di questo sistema di credenze è alta e così forte è la paura del rifiuto, del ridicolo e della persecuzione che molti individui non sono disposti a cambiare le loro convinzioni a meno di non essere motivati da una paura ancor più grande, ossia dalla malattia.

 

Noi siamo stati condizionati a tollerare una notevole dose di dolore psicologico nelle nostre vite. Basta guardare alla quantità ed al grado di violenza che vediamo ogni sera alla TV. Noi siamo stati desensibilizzati ad essa, tanto che essa s’insinua anche nelle trasmissioni  che guardano i nostri bambini. Abbiamo imparato come tener testa al dolore emotivo attraverso varie attrazioni.  Così ci resta il dolore fisico, l’unica area in cui abbiamo una bassa tolleranza. Con questo nella testa, non avrebbe senso che ci negassimo di aiutarci nell’unica area dove potrebbe esserci la speranza di cambiare. Una malattia incurabile ed invalidante che ci ruba vitalità e passione, scatena tutte le nostre più profonde paure e ci costringe a cambiare il nostro sistema di convinzioni e gli schemi di comportamento potrebbero essere la risposta.

 

Come possiamo curarci da queste inguaribili malattie?

 

“… nel 1946 al Ministero della Guerra degli Stati Uniti i ricercatori erano riusciti “per la prima volta” ad isolare l’agente della malattia in forma cristallina”…. Essi avevano prodotto un batterio cristallino estratto dal Brucella bacterium. La tossina batterica poteva essere rimossa in forma cristallina e conservata, trasportata e svolta  senza deterioramento alcuno, la sua distribuzione poteva aver luogo attraverso altri vettori come gli insetti, l’aerosol o la catena alimentare (in natura essa viene distribuita per mezzo del batterio). Ma il fattore attivo nella Brucella è il Mycoplasma. ….Perché l’agente infettivo entra in soluzione nel sangue e gli esami istologici non ne rivelano la presenza. Il mycoplasma si cristallizzerà solo con un pH a 8.1, mentre il sangue ha un pH di 7.4.”

 

Nell’ambito di questa sezione dell’articolo scoprii l’indizio per la cura. Il mycoplasma è in forma cristallina ad un pH più alto del pH del nostro sangue. Ciò significa che dobbiamo muovere il nostro sangue ad un livello più alto di pH . Ma come fare? Lo otteniamo nel cambiare il nostro DNA, perché è il nostro DNA a determinare il PH del nostro sangue. E coincidenza vuole che il mycoplasma sia il nucleo del DNA del Batterium Brucella… un altro indizio. Così, in sostanza, per curarci da questo patogeno o, nel caso di coloro in cui non fosse ancora sintomatico di impedire al patogeno di attivarsi, dobbiamo cambiare il nostro DNA. Il nostro DNA riflette il nostro stato di consapevolezza. Si potrebbe dire che il nostro DNA rappresenti l’aspetto fisico del nostro stato di consapevolezza. Così per cambiare il nostro DNA dobbiamo in primo luogo cambiare il nostro stato di consapevolezza.

 

La nostra consapevolezza è la somma totale delle nostre convinzioni. Più irrazionali e disarmoniche saranno le nostre convinzioni, più basso sarà il nostro stato di consapevolezza. Nel nostro DNA il livello di consapevolezza è espresso come carbonio, il carbonio che è la più bassa e la più densa forma di cristallo. Uno stato di consapevolezza più alto prende a manifestarsi come DNA cristallino, che è lo stato in cui il patogeno esiste nel nostro corpo. Così, per eliminare il potere del patogeno dobbiamo cambiare il livello del nostro PH sanguigno ad un livello più risonante possibile alla frequenza della compassione. Come spiegato precedentemente, la compassione è la via di mezzo, il punto di integrazione fra le due polarità e quindi il grande neutralizzatore di tutta la polarità. Nel fare questo noi ci muoviamo oltre il punto dove questo patogeno ci può danneggiare; sintonizzando in sostanza il nostro DNA ad una frequenza più alta dove esso non può esistere. Partendo da qui, noi siamo curati.

 

Da una prospettiva di 3D non c’è alcuna cura conosciuta, ma quando guardiamo oltre la 3D verso sorgenti dimensionali più elevate, troveremo che c’è una cura, non un tipo di cura che qualcuno può prescriverci, ma una cura che possiamo dare a noi stessi. Usiamo il nostro potere per guarire noi stessi. Il che mi porta alla domanda finale.

 

Perché abbiamo deciso di introdurre proprio ora questo patogeno nel nostro mondo?

 

Siamo pressoché alla fine di un’era, un tempo che può risolversi in grandi stravolgimenti e cambiamenti terrestri, in morte o pace. Io sento che a livello di anima, lo sappiamo già e come tale abbiamo chiesto aiuto per fare i cambiamenti necessari ad evitare la distruzione e per determinare una nuova realtà basata sulla compassione e sulla pace. Sapevamo che tutto questo non sarebbe stato facile. Anzi credo che sapevamo che sarebbe stato talmente difficile da dover per forza avere un catalizzatore potente come uno patogeno, presumibilmente “incurabile”, per cambiare, oppure che dovevamo attirarcelo.  Fatto questo, siamo stati anche programmati bene ed a lungo a cambiare facilmente. Con solo questa strada per il cambiamento, il dolore fisico, che si apre a noi come mezzo per stimolare quei mutamenti, chiediamo ora questo patogeno. Vivere con esso è un inferno, ma così sono le convinzioni a cui diamo ricetto che ci rubano il nostro potere.

 

In chiusura, sono due anni che ho cominciato il viaggio a ritroso verso la buona salute ed che ho fatto progressi. Fra supplementi nutritivi, ormoni, toni d’acqua ed altre cose, sono migliorata. Ma ciò che ho scoperto funzionare per il meglio è stato il lavoro di chiarimento emozionale. Ogni volta che cambiavo una convinzione illogica e disarmonica, integravo la sua paura e trovavo accettazione, il sintomo scompariva. Gli ormoni ed i supplementi alimentari semplicemente supportavano questo lavoro. Ora capisco ad un livello più alto quello che i Niburiani mi avevano detto fin dal principio. “l’unico modo per uscirne è tramite il cambiamento del DNA”  Attraverso i cambiamenti che siamo costretti a fare, troviamo la nostra salvezza. Troviamo anche la pace ed il modo di ascendere e di creare il mondo che desideriamo – il valore ed il dono del mycoplasma, la sorgente della Fibromyalgia e della Fatica Cronica.

 

A vostra disposizione

Jelaila Starr

Il Concilio di Nibiru

(trad. da Sonia)

 

Letture consigliate: Molecular Terrorism by GaryTunsky – www.bioelectir.ws/eng/mycoplasma.html

 

                              

 

versione in lingua originale disponibile sul sito www.nibiruanconcil.com