)*(Stazione Celeste)

 

 

Madre Terra "Gaia"

attraverso Pepper Lewis

 

 

 

 

 

 

L'Influenza Suina

e

il Futuro della Biologia Virale

 

Non posso fare a meno di pensare che ciò che abbiamo appreso finora sull’Influenza Suina, conosciuta anche come H1N1, possa non essere preciso. Per favore, puoi darci delle informazioni su questo virus?

 

Per quanto riguarda i virus, questo non è nuovo ed è, di fatto, vecchio di diversi milioni di anni. In tempi e stagioni diverse è stato conosciuto con altri nomi e ha assunto caratteristiche differenti. La sua riapparizione in questo momento non è eccezionale né sorprendente dato lo stress e la tensione cui è sottoposta tutta la materia organica. Per capire questo virus sarebbe utile sapere in che modo i virus interagiscono in generale con l’umanità e le altre specie, così come perché infondono una paura simile in chi li studia.

 

Come prima cosa è importante ricordare che lo scopo della vita è la vita stessa. Potete certamente essere anche dei ricercatori della consapevolezza sviluppata, della coscienza espansa e di altri perseguimenti fisici e non-fisici, ma lo scopo di tutte le cose [esseri] create è vivere. Per favorire questo scopo, tutte le cose [esseri] devono evolversi e uno dei modi migliori per farlo è adattarsi a tanti più ambienti diversi quanto possibile. Tutta la vita segue le stesse leggi e si attiene allo stesso stato di diritto. La Legge Universale non ha favoriti sebbene a volte, a causa di percezioni limitate o incomplete, possa sembrar favorire una specie a scapito di un’altra. Per esempio, l’improvvisa e quasi totale decimazione della popolazione dei dinosauri potrebbe portarvi a credere che ogni tipo e varietà fosse caduto in disgrazia e, inoltre, all’improvviso.

 

Detto semplicemente, i virus sono minuscoli pezzi di DNA e RNA cellulare. Alcuni di loro sono più vecchi di qualunque memoria cui possiate accedere e alcuni sono persino più vecchi delle mie stesse memorie, poiché sono arrivati sulla terra provenienti da qualche altra parte da più tempo di quanto si possa calcolare precisamente. I virus più vecchi sulla terra (inclusi quelli al momento dormienti) sono vecchi di parecchi miliardi di anni. Per avere una prospettiva, i più nuovi hanno parecchi milioni di anni. Tra parentesi, vi prego di notare che un “retrovirus” non indica l’età, ma un processo che inverte il normale flusso di informazioni all’interno di una cellula.

 

I virus contengono il materiale genetico dei loro ospiti originali così come quello di ogni altro ospite abbiano conosciuto e sono furbi abbastanza da copiarsi e reinventarsi molte volte. I virus più noti, particolarmente quelli che hanno infettato il regno animale e umano, sono stati trasferiti al loro ospite per mezzo delle zanzare e dei loro antenati, alcuni dei quali erano piuttosto grandi! Per decodificare e disarmare un virus sarebbe utile studiare la sua storia inclusa la sua discendenza completa. Data la sua attuale comprensione di questa scienza, l’umanità non ha ancora quest’abilità. Sebbene un virus non si proponga intenzionalmente di infettare un organismo, fondamentalmente fa proprio questo per sopravvivere – vivere.

 

I virus possono infettare, e lo fanno, quasi ogni tipo di organismo. I batteri non sono un’eccezione, né lo sono le piante, gli animali o le persone. I virus fanno parte dell’evoluzione stessa e alcuni virus sono persino una parte integrante di determinati genomi. La maggior parte dei virus sono pericolosi, contagiosi e da evitare a tutti i costi, ma alcuni sono veramente vantaggiosi e hanno aiutato la capacità di sopravvivere dei loro ospiti in specifici momenti critici del loro sviluppo. Senza la presenza di virus specifici, certe balene e certi delfini non avrebbero potuto adattarsi agli oceani terrestri. Inoltre, l’umanità stessa potrebbe essersi evoluta diversamente se non fosse stata “infettata” in momenti di svolta unici e specifici.

 

Sebbene la presenza di una nuova tensione virale non sia un marker evolutivo, è indicativo di questa possibilità, particolarmente se contiene informazioni sia nuove che vecchie. In altre parole, l’abilità di un virus di mutare (evolvere) è indicativo della capacità del suo ospite di fare lo stesso. Che questo si verifichi o meno, dipende dal rapporto stabilito dall’ospite e dal virus che l’ha invaso. Con il tempo molte forme di vita parassitiche si sono adattate piuttosto bene e hanno persino giovato al loro ospite in molti modi. Probabilmente non penserete male di Gaia se sostiene che alcune delle vostre stesse teorie suggeriscono che l’umanità è riuscita a perfezionare lo “stile di vita da virus” per quel che riguarda il suo rapporto con la terra. Per quanto riguarda l’evoluzione, il rapporto tra un ospite e il suo visitatore è importante e, per di più, è antico. Forse questo è il posto appropriato per dire che i virus, di fatto, sono stati responsabili di episodi di cambiamenti rapidi e significativi, specialmente in tipi più complessi di organismi.

 

L’H1N1, l’Influenza Suina (sotto il suo nome attuale), è piuttosto ricalcitrante come virus. Se potessimo assegnarle una personalità diremmo che è testarda, resiste all’autorità, è difficile da ammansire o controllare ed è indisciplinata nella sua organizzazione. Queste caratteristiche spaventano e frustrano coloro che studiano i virus, così come coloro il cui lavoro è rallentarli, fermarli e prevenirli. Non è un virus che venderà i suoi segreti a buon prezzo o facilmente. Sfiderà anche la mente più brillante a decodificarlo. Per quanto riguarda i virus, questo ceppo particolare non è il killer virulento che alcuni hanno supposto, ma è parte della stessa famiglia, e si scorge nel futuro dell’umanità un suo cugino più infettivo e ostile.

 

Nella sua evoluzione, l’umanità si trova a un bivio. È stato detto molte volte e in altrettanti modi diversi. L’umanità non è da sola in questo sforzo, poiché condivide la fase evolutiva con quasi ogni altra specie sulla terra. Una o più forze, naturali e non, stanno agendo sulla composizione di ogni elemento conosciuto sulla terra e non sarebbe saggio presumere che la vita continuerà nella sua forma attuale. Ripeto, lo scopo della vita è la vita, e rientra nello scopo dell’umanità trovare il significato della vita in tutte le cose e in tutti i momenti, senza eccezioni.

 

Il virus ha veramente raggiunto proporzioni epidemiche? È realmente diventata una pandemia?

 

Presumendo che la definizione di epidemia sia una veloce, estesa e inaspettata diffusione di una malattia, allora sì. Ma, con la stessa argomentazione, le complicazioni associate al raffreddore comune sarebbero similmente adatte, come lo sarebbero altri virus che al momento non sono stati ancora individuati. Una pandemia è come un’epidemia ma diffusa su una popolazione più numerosa e su un’area geografica più estesa. Dato che molti paesi sono stati allertati e coinvolti nel processo, questa epidemia può essere chiamata pandemia, tuttavia sotto una bandiera di prudenza suggerirei che per quasi un terzo di coloro cui è stata diagnosticata l’H1N1 la diagnosi era errata e un altro terzo probabilmente ha persuaso le proprie cellule a mutare nella nuova e più esotica malattia.

 

Le quarantene e le misure preventive adottate dai vari enti e governi hanno un effetto positivo o negativo sulla popolazione mondiale? Quanto si sarebbe diffusa se queste misure non fossero state adottate?

 

Il virus è stato pensato per essere scoperto velocemente e contenuto, anziché essere propagato a grande distanza. Sebbene per isolare il virus siano stati adottati dei provvedimenti, non sono stati applicati come lo sono durante una quarantena controllata. Gli enti preposti alla sanità coinvolti erano incerti su cosa dire o fare, quindi i governi che hanno informato erano ugualmente incerti. Poiché è stato fatto poco per prevenire il diffondersi dell’epidemia, lo si può vedere anche come uno studio controllato. Se non fosse stato controllato avrebbe avuto soltanto una menzione locale.

 

Leggendo tra le righe mi sembra di capire che l’epidemia non è stata reale.

 

L’epidemia è stata reale, ma non sostanziale. Non è stata inventata, ma probabilmente inserita. Le minacce artificiali, reali o meno, appaiono spesso troppo reali. Non c’è bisogno di fare insinuazioni. Succede comunemente ai vostri giorni.

 

La sovraesposizione dei media ha aiutato od ostacolato il flusso delle informazioni? A quanta disinformazione siamo stati esposti riguardo a questo soggetto?

 

In molte parti del mondo, anche nei paesi del primo mondo, i media possono essere considerati un ramo esteso del governo. Proprio come in una famiglia allargata, i membri litigano ed espongono la propria parte peggiore, ma alla fine si ritroveranno come famiglia e parleranno con una singola voce, mentre proclamano anche la loro indipendenza e individualità. In questa occasione come in altre, i media hanno fatto ciò che fanno meglio, forniscono un’ampia copertura di un dato soggetto fino a quando la saturazione fa sì che l’interesse del pubblico si rivolga altrove. Non importa se si arriva alla saturazione attraverso l’informazione o la disinformazione, poiché virtualmente sono la stessa cosa.

 

Che cosa possiamo fare per informarci meglio così da non dover dipendere dalle informazioni o disinformazioni controllate? Internet è una fonte migliore? La comunità medica?

 

Non biasimate il leone che si nutre della zebra. È un cacciatore e deve mangiare. Allo stesso modo, non incolpate i media per ciò che sono e perché fanno quello che fanno. Le notizie sono merce; sono prodotti. I media reclamizzano i prodotti e i servizi dei loro inserzionisti e offrono anche i propri prodotti affinché li prendiate in considerazione. In entrambi i casi venite influenzati a comperare qualcosa, ma la scelta è ancora vostra – comprate tutto, qualcosa o nulla.

 

In tutte le cose è meglio conoscere se stessi. Conoscete il vostro Sé. Sappiate cosa siete e di cosa siete fatti. Sappiate di cosa sono fatte le vostre cellule e molecole. Se cercate informazioni relative al vostro corpo, allora iniziate lì. Diventate consapevoli della struttura molecolare e cellulare del vostro corpo. Studiate la relazione tra pensiero ed esperienza. Un momento di intelligenza pura e auto-influenzata vale quanto un anno di digestione ed elaborazione delle informazioni. Una struttura intelligente e ben organizzata nutre e supporta ogni sistema del vostro corpo. Il corpo è soggetto a una varietà di influenze e tossine ambientali, ma al di là e al di sotto di queste c’è un sistema di intelligenza pura e divina esistita per un millennio e anche prima di allora. Iniziate avendo fiducia in questo.

 

Internet è un vasto corpo di informazione vivente. La disinformazione dimora nello stesso corpo. La parola “vivente” è precisa nella misura in cui il materiale viene costantemente aggiunto, tolto, cambiato e scambiato imitando il respiro. È un organismo che sopravvive basandosi su ciò che gli viene fornito. È uno strumento utile per il tempo e continuerà a evolversi in quanto tale. Alla fine diventerà qualcos’altro del tutto. L’attuale forma rimarrà per un po’ di tempo come una sorta di maestro elementare, ma più avanti diventerà un museo mantenuto per gli storici, gli archeologi e gli scienziati forensi.

 

La comunità medica si ritroverà presto faccia a faccia con i suoi dilemmi. È meglio che lo faccia prima che la prossima crisi o quella ancora successiva insista sugli stessi. Questa comunità liberamente fondata di professionisti semi-istruiti ha molto da imparare se deve aiutare l’umanità a colmare le molte lacune che conducono all’evoluzione di una specie importante. Fintanto che continuerà a ignorare l’intelligenza biologica che crea e mantiene il corpo, sarà poco utile a una specie che si sta evolvendo e mutando in fretta. Forse avrete notato una certa relazione tra l’aumento delle soluzioni farmaceutiche/chirurgiche e il declino della salute in quasi ogni segmento della popolazione.

 

Riempite la mente d’intelligenza anziché d’informazioni. Prendete le decisioni basandovi su conoscenza ed esperienze acquisite. Abbiate fiducia di una saggezza che è senza tempo. Lasciate che la vostra immaginazione vi affascini con visioni di un futuro vicino che è auto-risanante e auto-insegnante. Troppi si aspettano il peggiore dei tempi adesso. È ancora possibile aspettarsi il migliore dei tempi e viverli. L’esplorazione degli scenari del caso peggiore possono ben determinarli. È bene essere ben preparati, ma ancora meglio preparare il vascello per il benessere.


Cos’altro possiamo sapere su come prepararci? Per che cosa ci stiamo preparando?

 

Iniziate con l’ovvio. È bene avere un tetto solido sopra la propria casa. Allo stesso modo, è bene che siano dei pensieri buoni e delle parole rasserenanti a guidarvi. Se le notizie giornaliere vi disturbano, limitate la loro influenza sulla vostra giornata. Gli avvenimenti che contribuiscono al ben-essere dell’umanità, modellano anche il paesaggio della giornata, ma questi spesso vengono trascurati in favore di titoli sensazionalistici. L’isolamento è un altro passo importante nella costruzione delle case. Allo stesso modo, isolate il vostro corpo nutrendolo dall’interno e dall’esterno. Iniziate ogni giornata con pensieri gentili su di voi e sugli altri. Questo tipo di guida vi suona troppo ovvia? Ogni giorno nel corpo le cellule si contano a trilioni, quindi ogni pensiero e ogni sensazione che avete viene moltiplicata quasi 100 trilioni di volte. Quanti pensieri immaginate di poter avere in una giornata media? Una mente ben-sviluppata è capace di elaborare più di 60.000 pensieri al giorno. Menti meno sviluppate elaborano da 10.000 a 80.000 pensieri al giorno, la maggior parte dei quali incoerenti e frammenti incompleti, e approssimativamente l’80 per cento di questi sono pensieri negativi su se stessi, gli altri o la vita in generale. Presumendo che soltanto una frazione di queste statistiche sia corretta, è prudente dire che i propri pensieri possono dimostrarsi più spaventosi di un virus influenzale.

 

Prendete in considerazione per un momento che coloro che hanno contratto l’influenza suina possano averlo fatto perché i loro stessi pensieri condizionati hanno influenzato (infettato) le loro cellule. Un raffreddore comune può essere influenzato a diventare un’influenza e un virus influenzale può essere influenzato a mutare in una più pericolosa versione di se stesso. I pensieri sono maligni o benigni. I pensieri su voi stessi e il mondo in cui vivete costruiscono e ricostruiscono il corpo umano in cui vivete ogni giorno. Chi è il guardiano del vostro castello? Chi sorveglia l’entrata per assicurarsi che pensieri, emozioni, relazioni e attività sane siano presenti? Che sistema avete messo a punto per quando dimenticate e diventate inconsapevoli di questo?

 

Presumendo di prendere a cuore tutto ciò che ci hai suggerito (e lo prendiamo) saremo immuni dagli effetti più dannosi di questo o altri virus o dovremmo anche essere vaccinati?

 

In questo momento non c’è una cura specifica per l’influenza. Alcune medicine antivirali possono alleviare o diminuire la gravità dei sintomi, ma solo modestamente. È meglio focalizzarsi su metodi di prevenzione che accrescano l’immunità. La salute del corpo è alquanto dipendente dalla forza del suo sistema immunitario. Un vaccino influenzale è composto da frammenti attenuati di altri virus. Nel vaccino, gli antigeni (elementi provocanti – antagonisti) stimolano il sistema immunitario a produrre gli anticorpi (molecole proteiche) per difendersi da un virus. Un vaccino può essere efficace contro uno specifico virus influenzale, ma non tutti i virus influenzali. Gli anticorpi possono rimanere dormienti per molti anni e risvegliarsi quando un sistema immunitario sensibilizzato riconosce l’introduzione del virus o non svegliarsi affatto se il virus non viene introdotto.

 

La maggior parte delle specie hanno sistemi sia innati (naturali che aspecifici) che adattabili (rispondono dopo il fatto) che resistono alla malattia. I meccanismi immunitari intrinseci ostacolano l’entrata e la diffusione dei batteri, ma non la possono impedire del tutto. L’immunità acquisita è più specifica, ma richiede la presenza fisica dei batteri (infezione). I vaccini che al momento sono in via di sviluppo sono progettati per accrescere entrambe le linee di difesa così che l’esposizione a un virus, anche dopo anni, solleciterà un’immediata risposta dal sistema immunitario. Purtroppo, durante i test, la memoria del virus originale talvolta rimane grezza, rendendo difficile al sistema immunitario riconoscere precisamente la sostanza dannosa e di separarla dagli altri batteri buoni. In alcuni casi, il vaccino non distingue tra un virus e un altro. In altri casi, dopo che il vaccino viene inoculato il sistema immunitario ha difficoltà a riconoscere i batteri buoni da quelli nocivi.

 

I vaccini che attualmente si trovano sul mercato al meglio sono adeguati e sono adatti solamente per trattare virus influenzali noti e prevedibili. Offrono poco o nessun aiuto per i virus più nuovi o più pericolosi. Gli effetti collaterali dei vaccini attuali sono lievi in confronto, ma una fetta di popolazione più ampia di quanto si pensi avrà una reazione avversa all’antigene quando penetrerà nel corpo. In alcuni casi gli antigeni potrebbero non stimolare affatto la produzione degli anticorpi e l’infezione potrebbe diventare grave. È importante che la legatura degli anticorpi ai batteri, virus e altre tossine avvenga il più presto possibile al fine di renderli inattivi. Gli attuali vaccini riescono a indebolire la superficie dei batteri, rendendoli vulnerabili, ma se il processo non li neutralizza del tutto, possono riemergere come un virus completamente diverso.

 

La maggior parte delle specie non hanno anticorpi per sostanze a cui non sono state esposte, ma una volta che il virus è introdotto, la specie è in grado di produrre diversi tipi di anticorpi per adattarsi alla disposizione molecolare della maggior parte delle sostanze estranee. In altre parole, il corpo può riorganizzare se stesso per inventare un vaccino proprio come risposta, persino a un nuovo virus. I pensieri dell’umanità riguardo a se stessa, la sua longevità e la sua abilità di prendersi cura del suo stesso corpo con il tempo sono cambiati, è stata condizionata a credere che un medico e/o le istituzioni professionali abbiano le chiavi della sua salute. I pensieri artificiali innescano nel corpo una reazione sintetica anziché naturale, rendendo l’intera popolazione del mondo più suscettibile ai virus di quanto non lo sarebbe altrimenti.

 

È questo il motivo per cui i virus riescono a superare le barriere tra le specie? A parte l’Influenza Suina e l’Aviaria, ci sono altri virus di cui dovremmo essere consapevoli?

 

Le specie connesse strettamente e/o che condividono una parte significativa di DNA sono predisposte alla condivisione di virus comuni o mutazioni virali. Le specie strettamente connesse condividono patogeni simili. Le specie che vivono in prossimità ravvicinata le une alle altre, anche le specie che sono parenti lontani, possono essere candidati per uno scambio incrociato, ma raramente ciò dovrebbe essere fonte di preoccupazione. I virus influenzali animali di solito non rappresentano una minaccia per gli umani. Il più delle volte, il virus rimane nella sua specie ospite e anche se si adatta e infetta un umano, non viene passato da quella persona a un’altra. Attualmente, però, la terra sta sperimentando un periodo d’evoluzione amplificata, una finestra in cui sono possibili grandi cambiamenti. Gli spostamenti nella polarità incoraggiano modificazioni nelle specie e questi rafforzeranno naturalmente alcune specie e ne indeboliranno altre.

 

La maggior parte delle varietà d’influenza trascorrono parecchi anni nel ciclo d’incubazione prima che i sintomi inizino a manifestarsi. L’epidemia attuale d’influenza conteneva più virus influenzali umani che suini, perciò la combinazione non era letale. In questo caso, il virus suino era stato trasferito agli umani e il virus umano ad alcuni componenti della popolazione suina. Entrambi i virus per un certo periodo di tempo sono co-esistiti e hanno condiviso le proprietà reciproche. Questo “ri-assortimento” o scambio di materiale genetico non è raro, né motivo d’allarme. Per gli scienziati sarebbe utile studiare più da vicino questo fenomeno, perché per il sistema immunitario i virus ibridi non sono così facili da individuare o contrastare. I virus che non sono facilmente rilevabili dal sistema immunitario mutano più rapidamente e si muovono più velocemente attraverso le popolazioni, aumentando in modo esponenziale il ritmo d’infezione e di conseguenza il tasso di mortalità. È quindi importante rafforzare il proprio sistema immunitario con ogni metodo appropriato.


L’omeopatia e le altre terapie preventive sono utili?


Originariamente, l’omeopatia si basava sulla scoperta della causa sottostante la malattia e la curava aumentando i poteri di guarigione del paziente. Una prescrizione omeopatica comportava una dieta sana, esercizio fisico, aria fresca e una quantità minima di medicine. Oggi, l’omeopatia raramente ha un approccio singolare e spesso si combina con altre alternative o come complemento della medicina clinica o convenzionale. Molti rimedi omeopatici sono utili nel trattamento dei virus, ma poiché la quantità che si introduce nel corpo spesso è minima, i loro effetti possono essere piuttosto lievi. L’omeopatia è di maggior beneficio quando la causa del disagio è nota; questi virus non produrranno questa informazione immediatamente, e, talvolta, neanche dopo un attento studio. È meglio essere bene informati e gestirli con attenzione.

 

La maggior parte dei virus influenzali possono essere distrutti da un quoziente di luce solare ultravioletta. Anche l’aria asciutta renderà un virus non infettivo. Sapone e acqua molto calda sono un’altra alternativa. Queste sono terapie o buon senso? Anche la terapia della luce e del suono è d’aiuto nel rafforzamento del sistema immunitario. È meglio mantenersi in salute nel momento presente, anziché dopo il fatto.

 

I virus artificiali [costruiti dall’uomo] verrebbero trattati nello stesso modo?

 

Questa domanda è un soggetto cui non ci si può rivolgere adeguatamente qui, ma al fine dell’identificazione un virus artificiale si relaziona a un prodotto dello sforzo umano, di solito per mezzo di un tentativo di imitare o replicare la natura. La crescente sfiducia dell’umanità rispetto ai sistemi che ha inventato ha portato a un diverso genere di virus sistemico ed epidemico di sua stessa fattura (artificiali) che alla fine condurrà a un risultato piuttosto sorprendente. Questo si trova ad alcuni anni nel futuro e gli effetti sull’umanità non sono ancora strutturati o lineari. È un soggetto che sarà meglio sottoposto alle generazioni che avranno un impatto strategico su ciò che definirà le loro generazioni.

 

Ci sono molti virus artificiali in circolazione oggi, e altri arriveranno. Coloro il cui lavoro va al di là delle attuali barriere scientifiche non possono fare a meno di spingere l’involucro in territori inesplorati. Sebbene parte del lavoro possa essere considerato sinistro in natura, non tutto lo è. Che vi piaccia o meno, l’interesse dell’umanità nella tecnologia ha portato a una serie di scenari virtuali, molti dei quali includono materiali, situazioni ed esseri sintetici. Il materiale sintetico viene utilizzato nel corpo per sostituire o supportare il materiale naturale difettoso e lo xenotrapianto [1] sta diventando sempre più comune. Quando le cose sintetiche vengono fatte per imitare le cose naturali, almeno una parte di loro lo diventa, ecco perché ci vuole una grande cura, soprattutto in tempi di difficoltà evolutiva. La crescita evolutiva include la selezione e la selezione include la mutazione. Ciò che non può evolversi naturalmente, si evolverà artificialmente quando la sopravvivenza è la chiave. La selezione assicura che le mutazioni accresceranno l’abilità di un virus di sopravvivere e di riprodursi in numeri più grandi nella generazione successiva.

 

Nell’evoluzione le mutazioni sono necessarie perché forniscono la variazione genetica su cui la selezione agisce. Un’altra parola per evoluzione virale è antigenic shift contrapposto all’antigenic drift [2], che avviene lentamente e senza un necessario cambiamento nelle associazioni geniche. La scienza dietro questi effetti mutativi possono essere di scarso interesse per il profano, ma le conseguenze no. L’età media dell’attacco in cui i virus mutanti sono implicati è tra i 25 e i 28 anni. I sintomi includono problemi sia psicologici che sensoriali, una scarsa coordinazione muscolare, confusione mentale, letargia e depressione. Anche gli organi riproduttivi possono essere colpiti nel breve o lungo termine. La forza del sistema immunitario dell’individuo determinerà la durata dell’attacco, ma un ciclo di tredici mesi non sarebbe considerato estremo.

 

Bisogno incolpare una cospirazione ombra? In parte, ma è una conclusione troppo semplice da trarre e lascia poco da esaminare per ciò che riguarda la responsabilità personale. Saranno rivelati indizi più grandi, quando gli effetti espansi dei nano-materiali saranno meglio compresi. I nano-materiali sono composti sintetizzati per assomigliare a una sostanza che c’è naturalmente nel corpo. I robot biomimetici, la prossima generazione nella nano e neuro-tecnologia ispirata biologicamente, giocheranno un ruolo significativo anche nell’estirpazione di alcuni virus con l’involontario effetto dell’introduzione di virus più nuovi. La ricerca attuale è volta allo sviluppo di una nuova classe di robot ispirati biologicamente che in ambienti non-strutturati superano in resa la natura.

 

Diventerà sempre più difficile studiare o sapere con assoluta certezza da dove è arrivato originariamente il virus. La scienza dell’Ingegneria Inversa (Reverse Engineering [3]) sarà utile fino a un certo grado, iniziando da dove il virus è stato prima della sua mutazione più recente. I virus hanno una propria rete d’intelligenza, comunicheranno con voi all’interno di un ambiente comune e con l’appropriato protocollo di traduzione linguistica. In condizioni ottimali il virus vi dirà dove sta andando. Il linguaggio e la scienza dell’evoluzione virale è importante e in questo momento il suo studio sarebbe di supremo valore per l’umanità di oggi e coloro che succederanno alla sua biologia attuale.

 

Note:

 

[1] Trapianto di organi tra animali di specie diverse

[2] Il virus influenzale può cambiare antigenicamente tramite due meccanismi: antigenic drift e antigenic shift. Il primo tipo di variazione causa i cosiddetti cambiamenti antigenici minori, e si basa sul meccanismo classico delle mutazioni puntiformi del genoma. Il secondo invece è detto anche cambiamento antigenico maggiore, ed è causato da un fenomeno di ricombinazione.

[3] La reingegnerizzazione o ingegneria inversa (spesso si usa il termine inglese reverse engineering) è il processo di prendere qualcosa (un dispositivo, un componente elettrico, un programma software, ecc.) e analizzarne in dettaglio il funzionamento, solitamente con l'intenzione di costruire un nuovo dispositivo o programma che faccia la stessa cosa senza in realtà copiare niente dall'originale; ovvero realizzare un secondo dispositivo, componente o programma in grado di interfacciarsi con il primo. In senso stretto l'attività di ingegneria inversa consiste nella comprensione del funzionamento e della realizzazione di un dispositivo fisico o virtuale al fine di produrre il nuovo dispositivo, mentre il termine reingegnerizzazione comprende entrambe le attività, ovvero quella di analisi e quella di ridisegno. http://it.wikipedia.org/wiki/Reingegnerizzazione

 

 

 

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© 2009 Pepper Lewis & The Peaceful Planet

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Originale in inglese: http://www.thepeacefulplanet.com/library/swine-flu.php

 

Tradotto da Susanna Angela per Stazione Celeste

 

 

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