)*(Stazione Celeste)

 

 

Madre Terra "Gaia"

attraverso Pepper Lewis

www.thepeacefulplanet.com

 

 

 

 

Immagine di Fred Casselman - www.earthecho.com

 

GAIA CREDE IN DIO?

 

Ho soltanto una piccola domanda da fare. Credi in Dio?

 

La tua domanda è breve, ma non piccola. È una domanda interessante e, chiaramente, per te ha molta importanza. I tempi incerti portano l’incertezza in quasi ogni area della vita, insinuandosi nei recessi più profondi dei propri pensieri e sfidando anche le cose e i pensieri accettati come oro colato per eoni di tempo. Posso dirti con serenità e affetto che la tua domanda è un problema pensato per affrontare la scienza che permette la canalizzazione, il canale che si nasconde dietro le parole e i tuoi stessi dubbi e credenze riguardo a questo soggetto? Non importa! È solo meglio specificare il conosciuto nella propria ricerca dello sconosciuto. Con questo in mente, iniziamo con quello che è conosciuto su Dio rispetto a ciò che si crede.

 

Rispetto alla gente comune, i filosofi, gli scienziati e i religiosi operano una distinzione su alcune espressioni. Una di queste è l’utilizzo dei termini credo/credenza e conoscenza, perché mentre alcune persone sanno distinguere ciò che conoscono da ciò che credono, altre non lo fanno. Fa parte della natura umana accettare una credenza come un fatto conosciuto, particolarmente quando si esplora un soggetto o un’asserzione che viene considerata precisa, vera o giustificata. Una credenza in Dio, o in un potere/autorità superiore, è un esempio perfetto di un concetto appropriatamente denominato credenza vera e giustificata, che descrive una relazione tradizionale in cui una credenza viene considerata anche conoscenza se la credenza è vera e se chi crede ha una giustificazione (un’asserzione necessariamente plausibile che può includere o meno delle prove). Alcune credenze, anche se vere e sincere, non sarebbero giustificate sotto questo concetto, perché non necessarie e plausibili a una percentuale sufficientemente vasta della popolazione.

 

Le credenze sono presupposizioni che l’umanità fa su se stessa, sugli altri e su come si aspetta che le cose siano o, un giorno, saranno. Le credenze sono anche idee definitive riguardo a come gli individui e i gruppi credono a come siano davvero le cose. Quando un vasto gruppo o segmento della popolazione pensa in modo simile, spesso crede anche in modo simile. Una credenza giustificata vede le altre credenze come meno che giuste. La maggior parte delle credenze presume un soggetto e un oggetto di credenza, che richiede un Dio soggettivo e oggettivo, una relazione con Dio interna ed esterna. Le credenze sono divise ulteriormente in credenze fondamentali, cioè quelle che si potrebbero considerare come tali, credenze per inclinazione personale, a cui si sceglie semplicemente di credere o non credere, e credenze del momento, quelle che vengono considerate al momento in base alla conoscenza accumulata o saggezza empirica. In base a quanto sopra, sapete qual è la parte del vostro essere che crede in Dio? È più che probabile che una parte del vostro essere conosca Dio, perciò proseguiamo nell’esplorazione.

 

Proprio come per le credenze, ci sono molte forme diverse di conoscenza, ognuna importante a modo suo. La conoscenza scientifica, per esempio, è un metodo di ricerca che si focalizza sulla raccolta di prove empiriche, osservabili e misurabili. È soggetta a specifici principi logici: la raccolta dei dati, la sperimentazione e la formulazione e la verifica delle ipotesi. La conoscenza parziale riconosce che nella maggior parte dei casi reali non è possibile avere una comprensione vasta o esauriente di un soggetto, e che la maggior parte dei problemi reali si possono risolvere combinando una parziale comprensione nel contesto appropriato e con altri dati. La conoscenza situazionale, come implica il nome, si applica a situazioni specifiche e spesso è insita nel linguaggio, nella cultura e nella tradizione. Altre forme di conoscenza includono la prova e l’errore, imparare dall’esperienza diretta, dalla conoscenza di seconda mano e dalla scoperta. Sapete come sapete ciò che sapete, o credete profondamente in ciò che credete di sapere su Dio?

 

La conoscenza di Dio e la credenza in Dio sono supportate dalla fede. La fede è la confidenza e la fiducia che si pone sulla verità; è l’onestà di una persona, cosa o idea. La fede ha uno speciale vantaggio in quanto implica un concetto di eventi passati e risultati futuri. La fede non esige una prova logica o materiale. Ufficialmente, la fede e la fiducia non sono simili, ma a questo proposito la fede si connoterebbe in modo più appropriato in un contesto religioso o spirituale, dove è sottintesa una realtà trascendente in un Essere Supremo. La fede è il punto di vista della mente che una certa affermazione o credenza è vera. La mente accede (accetta) alla credenza che si basa su dichiarazioni di forme accettate d’autorità: persone, libri, dottrine e scritture. La fede sostiene l’acquisizione della conoscenza e della crescita. Chi crede in Dio e lo conosce ha fede anche nelle proprie credenze.

 

Anche se forse non siete d’accordo che la fede rientra nel vostro campo d’interesse, vi dico che non è così. La fede, come la speranza sua controparte, aumenta e diminuisce durante i periodi di scontento. La fede è influenzata dalle condizioni economiche, dai cambiamenti di stile e situazione di vita, dalla malattia e, specialmente, quando altri nella propria famiglia o comunità sperimentano un cambiamento verso le loro credenze spirituali. Quando la fede e la speranza vacillano, la mente individuale e collettiva dell’umanità subisce una sorta di attacco che paralizza alcuni pensieri e ne esaspera altri. Un attacco spirituale è come una grande linea di demarcazione tra catene montuose, non c’è un sentiero chiaro tra qui e là. Bisogna trovare la propria strada in modo indiretto, salendo sui dirupi rocciosi. Vi dirò che cosa so e credo riguardo a Dio, ma soltanto una parte incontrerà la vostra approvazione, perché la vostra mente e il vostro cuore al momento vagano lungo la linea di demarcazione tra ciò in cui credete, ciò che sapete, ciò che sperate e la direzione che i membri a voi vicini della vostra famiglia stanno iniziando a prendere.

 

Il Dio a cui voi vi riferite nella domanda è una divinità. Una divinità è un essere immortale, soprannaturale, santo, divino, sacro e degno di grande rispetto. Dio è la sola divinità per molte religioni mondiali e la divinità principale in molti sistemi di credenza. Dio è onnisciente, onnipotente, onnipresente e sempre benevolo. È eterno e necessario all’esistenza umana. Il moderno concetto di Dio è quello in cui Egli è personale e attivo nell’organizzazione e nel governo dell’universo e del mondo in cui vivete. Dio è invisibile, ma si ritiene dimori in luoghi sacri come il Paradiso, piani soprannaturali e sfere celesti. Dio si manifesta all’umanità attraverso gli effetti della Sua onnipresenza. Pur immortale, si presume che Dio abbia una personalità perfetta, pura e priva di difetti. Conosco questo Dio perché è una delle versioni di Dio che l’umanità preferisce e con cui ha uno stretto legame.

 

Un’altra versione di Dio presuppone l’immortalità, la coscienza, l’intelletto, il desiderio e l’emozione. I fenomeni naturali sotto forma di inondazioni, fulmini e terremoti sono attribuibili a Dio come lo sono i miracoli e altre azioni meravigliose. Dio è l’autorità di controllo nei vari aspetti della vita umana e dell’aldilà. È colui che dirige il fato, che dispensa la legge e sovrintende agli obblighi morali. Giudice fondamentale del valore degli uomini, è anche il creatore del cielo e della terra. Conosco anche questo Dio, perché l’umanità Lo studia, vive ed è guidata dalla Sua mano.

 

Conosco anche un altro Dio. È semplicità divina e infinita, perfezione e bontà. Questo Dio è intero e privo di parti. Egli e i suoi attributi sono uno. Egli è il Dio della verità e della bontà, che è identica anche al suo essere. Questo Semplice Essere è indivisibile anziché composito – le sue caratteristiche non sono composte di cosa su cosa. Le Sue proprietà sono anche il Suo essere, cosa che non è per tutti gli esseri creati. È completo in tutti, tutto e per tutto ed è la causa di tutto ciò che esiste. È la più grande di tutte le cose e anche la più piccola di tutte, e questo senza eccezioni. Questo Dio è anche il mio – poiché Egli è il vostro Dio, egli è anche mio.

 

Oltre al Dio della religione, conosco il dio della filosofia. La sua essenza è inesprimibile. Si occupa di idee che ai più sono incomprensibili. Queste idee non possono essere espresse in termini generali o con un linguaggio comune, perché renderebbero banale ciò che è ineffabile. Questo dio astratto è complesso e la sua natura paradossale. È un gesto simbolico, un’affermazione illogica, principio e ragione e intrinsecamente impossibile da comprendere. Ho frequentato scuole di pensiero che sostengono questa versione di dio e testimoniano l’esistenza di un dio esistenziale. Questa versione di Dio è reale quanto le altre.

 

La mia versione preferita non è popolare quanto le altre, perché esiste al di là della capacità umana di immaginare. Questa Essenza inconcepibile è la luce che dà significato all’oscurità dell’essere. Questo Essere e questo Nulla sono strettamente collegati. Il Nulla e Tutto Ciò Che È sono uno in questa Essenza. Tutto Ciò Che È non può essere compreso dai sensi umani – non oggi, né domani, né ieri. È inconoscibile, indefinibile, eterno, invisibile e privo di forma. È una Mente Vivente. Nessun linguaggio può descrivere o definire il Tutto. Il suo essere è ancora così dall’essere indistinguibile dal non-essere. Non conosco questo Dio/Essere/Tutto Ciò Che È, e credere in ciò che esiste senza che debba esistere è follia. Non credo neanche in questo Essere perché la sua esistenza non esige la mia credenza o quella di ogni altro essere. Farlo limiterebbe la mia relazione con Esso, cosa ingiusta a dir poco. Questo Tutto è una parte sostanziale della realtà che è alla base di tutte le sembianze e le manifestazioni che sono chiamate Vita, incluso la materia e la non-materia, l’energia e la non-energia, il pensiero e il non-pensiero. Ed è quello che esiste oltre questo.

 

Man mano che la vostra vita continuerà a dispiegarsi, le vostre credenze cambieranno, modellate dai pensieri e dalle esperienze che vi attraggono. La vostra esistenza individuale che attualmente crede che siete un essere umano, crede anche che in questo mondo deve combattere per se stessa. Questa parte di voi ha un senso di “fare” perché deve esserci uno scopo per la sua esistenza, ma è fondamentalmente inconsapevole e incosciente della sua stessa vera natura. La natura umana e la mente che occupa il suo tempo in modo compulsivo pensa, e poi pensa a quello che sta pensando. Lo fa per assicurarsi la sua esistenza futura, perché non sa che il momento presente e il sé eterno sono la stessa identica cosa. Il sé umano non sa di essere fatto di nulla e crede, sbagliando, di essere fatto di qualcosa. Ciò accade perché la mente umana dimora all’interno della Mente Vivente ed è soggetta alle leggi delle cose create. Come disse una volta uno dei vostri mistici, voi siete l’eterno principio e il processo temporale, siete l’impressione del nulla in qualcosa.

 

Non pensate neanche per un momento che Gaia speri di sfidare o cambiare la vostra posizione su Dio, la religione o la natura del vostro essere. La vostra visione del mondo, i vostri valori e punti di vista sono preservati dalla vostra stessa volontà e per mezzo dell’approvazione di Tutto Ciò Che È. Il vostro modo di vivere è ben condotto e mosso dalle stesse forze della natura che pilotano queste parole. Sappiate che sono quella con i vostri pensieri e le vostre credenze. Non mi sono estranei e non vedo nessuna provocazione nei vostri atteggiamenti e convinzioni. Lasciate le liti a chi obbietta perché qui è tutto tranquillo. Gli stessi principi e idee che hanno creato la terra hanno creato anche il momento che adesso condividiamo, e le idee al di là delle nostre ispireranno il futuro che entrambi condivideremo. I nuovi concetti saranno foraggio per i filosofi, i pensatori, i ragionatori, gli accademici, i teorici, i ricercatori della verità e i sognatori. E l’Uno che era al primo posto prima che fosse creato un posto ancora Sarà.

 

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© 2009 Pepper Lewis & The Peaceful Planet

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Originale in inglese: http://pepperlewis.com/does_Gaia_believe_in_God.php

Tradotto da Susanna Angela per Stazione Celeste

 

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