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Ed arriva anche a Napoli.
Ma non scuotete la testa, questa volta il primato
non sarà per qualcosa di negativo, questa volta
l’impulso sarà quello di un caldo abbraccio. Dopo
Tokyo, Tel Aviv e Buenos Aires, anche Napoli è tra le
città che hanno accolto la curiosa campagna «free
hugs», ideata dall'australiano Juan Mann. Nella
magnifica cornice di Piazza del Plebiscito, con un sole
caldo e sorridente di fine novembre, si è dato sfogo al
libero e gratuito impulso di abbracciarsi che percorre
il planisfero. Quale città ne aveva più bisogno della
nostra? Se altre città italiane come Roma, Milano e
anche Novara si sono fatte contagiare dall’abbraccio
libero, a Napoli questo gesto, sempre, e in particolar
modo adesso, assume un altro significato.
Si
inizia così: “Ciao, domenica 26 novembre a Napoli
scenderò in p.zza con degli amici ad abbracciare
liberamente! E’ un'esperienza stupenda che consiglio a
tutti. Se volete, saremo alle 10.30 a p.zza Plebiscito
Napoli!! un abbraccio ; )”. E dal freddo web -
www.abbracciliberi.it - parte il palpito.
Tutti rispondono entusiasti, alcuni pongono problemi
logistici su come arrivare al luogo predestinato o sul
clima, altri si assicurano che l’evento venga
immortalato “Allora siamo tutti prontiiiiiiiii! Ho
letto le previsioni, indicano SOLE E CALDOOOO!!! Ma chi
porta la fotocamera?”, e che ci siano gli indispensabili
“accessori” oppure “ragazzi scusate ma i
cartelloni li dobbiamo fare noi?o gia ci sono?”
marcati “Abbracci gratis”.
Alle 10 e 30 di
domenica 26 novembre scatta l’euforia collettiva, i
passanti vengono colti di sorpresa ma partecipano
divertiti, si lasciano coinvolgere, si riceve un
abbraccio e parte l’input per darne altri. Così in un
circolo virtuoso, in un meraviglioso crescendo di
contatti a catena. E’ il primo pomeriggio e il forum si
popola di commenti. Gli smiles si sprecano. Tutti sono
contenti, hanno perso il conto delle persone
abbracciate, si scambiano filmati e foto per avere un
ricordo della giornata e parte già l’organizzazione
della prossima: è possibile infatti attivarsi per
promuovere un’eventuale giornata “abbracciosa”.
“Ricordo le coppie di anziani, le signore di
mezza età, i turisti italiani e stranieri, i bambini che
ti correvano incontro… le ragazze e i ragazzi ammiccanti
ahahah…la signora che mi voleva presentare il figlio, il
signore che si è commosso...” così ne parla
Animasemplice, l’utente più attiva nonché
volontaria dell’iniziativa
L’unanime “vabè
cmq s'addà fà n'ata vota!” unisce ancora tutti.
Evidentemente questo gratuito dare e avere, questo
libero scambiarsi affetto fra sconosciuti diffonde
energia positiva. Se ne volete un po’, la prossima
possibilità di diventare freehugger è il 23
dicembre. Ma nell’attesa di abbracciare numerosi
sconosciuti, correte a farlo con quei pochi familiari,
amici e vicini a cui tenete. Il turbinio dell’abbraccio
potrebbe essere ancora più coinvolgente.
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