27/11/2006
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Tutti in piazza, si regalano abbracci


LUISA MARADEI Il palmo delle mani aperte, un sorriso, un abbraccio. Gratis. La campagna «free hugs», ideata dall'australiano Juan Mann, irrompe anche a Napoli in un'assolata piazza del Plebiscito che ieri si è trovata stordita da un gesto così naturale ma percepito da molti come una vera stranezza. «La verità - racconta una delle volontarie - è che ci siamo talmente abituati alle brutture, alla cattiveria e all'indifferenza che stupisce vedere un abbraccio o una stretta di mano. In molti ci guardano addirittura con diffidenza». L'iniziativa si è presto diffusa sul web. Il video, disponibile sul sito www.youtube.it, è stato scaricato da quattro milioni di persone in un mese. In Italia l'abbraccio libero è già arrivato a Roma, Novara, Taranto, Milano ed è pronto a contagiare altre città con un calendario aggiornato in tempo reale sul sito www.regaloabbracci.it. Ma è a Napoli che il gesto assume un significato importante per il momento delicato che la città sta attraversando. «Vogliamo mettere in circolo la gioia e la voglia di vivere - racconta Michele Luciano, uno degli organizzatori - l'abbraccio rappresenta uno shock energetico». L’obiettivo è quello di moltiplicare il gesto: «Noi diamo soltanto l'input. Chi riceve è subito pronto a donare, a sua volta, una piccola manifestazione di affetto». Tra sguardi increduli e facce curiose, i napoletani della domenica mattina apprezzano l'iniziativa. «C'è chi ha i figli lontano, chi ha appena litigato, chi ci racconta i problemi di tutti i giorni - spiega una volontaria - ma tutti ci lasciano con un sorriso e ci ringraziano per un gesto di cui avevano bisogno». L'abbraccio napoletano è stato catturato in un videoclip che a giorni sarà disponibile sul web, accanto alle iniziative delle altre città. Nessun problema per chi ha perso quello di ieri: il prossimo appuntamento è con la staffetta mondiale del 23 dicembre.