)*(Stazione Celeste) 

 

 

 

Intervista a Pietro Abbondanza
Pubblicata nel numero 11 (autunno 2012)
del magazine LUX-TERRAE


a Cura di Daniela di Savino

 Stazione Celeste” è un portale web realizzato all’inizio di questo millennio che seleziona, traduce e diffonde messaggi di natura olistica e spirituale prelevandoli da diverse fonti sia nazionali che internazionali.

Questi messaggi si distinguono per il loro contenuto altamente positivo, che sprona al risveglio delle coscienze e alla ricerca della piena realizzazione individuale. Allo stesso tempo, e per naturale conseguenza, gli insegnamenti trasmessi da questi messaggi promuovono l’affermazione di una nuova Umanità consapevolmente ispirata ai principi olistici di solidarietà e di fratellanza.

Ma la caratteristica davvero particolare della grande maggioranza di questi testi è che i loro autori sono dei “channeler”, cioè persone dotate di una particolare dote medianica che consente loro di mettersi in contatto con Entità extradimensionali dal livello di coscienza molto superiore al nostro, come si può evincere dall’altissimo livello scientifico degli argomenti trattati che vanno dalla fisica quantistica alle più raffinate tecniche energetiche, dagli attuali fenomeni economico-sociali agli aspetti più intimi e profondi dell’essere umano.

Solitamente queste Entità mettono in evidenza tutti gli aspetti dell’attuale evoluzione ascensionale del pianeta dando anche suggerimenti su come affrontare gli eventi di questo passaggio epocale che si sta dimostrando sempre più aderente agli scenari evolutivi profetizzati dalle più importanti Antiche Tradizioni del pianeta.

Col tempo questo lavoro si è perfezionato ed oggi il sito – che raccoglie migliaia di iscritti – oltre ai periodici aggiornamenti settimanali suddivisi in diverse sezioni, presenta la rubrica "Arte Indaco" dedicata alla poesia e all’arte e il sito della nuova casa editrice recentemente avviata da Pietro Abbondanza, l’ideatore e promotore di tutte queste interessanti attività. Le pubblicazioni “Stazione Celeste” - oggi molto apprezzate da un pubblico particolare e in continua crescita - sono tutte orientate agli stessi principi trattati nelle sue rubriche e vi si riconoscono gli stessi autori che canalizzano Entità oramai celebri per tutti coloro che da diversi anni apprezzano i loro insegnamenti.

Il 20 maggio si è svolta a Bracciano, una località nei pressi di Roma, una cosiddetta “Domenica Celeste”, il secondo di una serie di meeting promossi in tutta Italia dallo stesso Pietro Abbondanza, con l’intento di creare un’occasione di incontro e condivisione fra le tante persone che seguono con sempre maggiore interesse questo particolare settore editoriale.


All'incontro erano presenti diversi personaggi noti ai lettori di Stazione Celeste: Mario Rigoni, autore di
Intervista con l' Arcangelo; Bruno Scattolin, autore di Siamo Qui Con Te - Una Carezza per L'Anima; Anna Maria Artini, il canale dei messaggi pubblicati nella sezione Energie di Luce.

Inoltre Pietro Abbondanza ha presentato il nuovo, bellissimo libro di Adumus Saint Germain
Vivi la tua Divinità , fresco di stampa. Inoltre era presente Paola De Paolis, principale traduttrice di tutti i testi di Sry Aurobindo in Italia, che recentemente ha tradotto per le Stazione Celeste Edizioni il libro “Uno” di Rasha.
 

INTERVISTA

Caro Pietro, puoi raccontarci come è nata “Stazione Celeste”? 

Il seme della Stazione Celeste è stato piantato nell'agosto 2001, data in cui è avvenuto il mio risveglio spirituale. In una intervista del 2006 pubblicata sul mio sito descrivo nel dettaglio cosa è accaduto, in sintesi posso dire che dopo una serie di esperienze personali ho trovato in internet alcuni messaggi canalizzati che hanno permesso di far fare alla mia coscienza una specie di “download”, permettendogli di acquisire un nuovo modo di percepire la realtà. Da quel momento in poi il mio principale obiettivo è stato quello di entrare in contatto con altre persone che avessero questo mio stesso sentire e nel contempo permettere ad altre, con una sensibilità simile alla mia, di accedere ad un tipo di informazioni - per lo più canalizzate - che le aiutassero, come hanno fatto con me, ad aprire nuove frontiere della propria coscienza, per liberarsi da false credenze auto-limitanti e assumersi attraverso il proprio potere personale la responsabilità della propria vita e quindi delle proprie azioni. Informazioni che rendessero anche consapevoli del fatto che stiamo vivendo un periodo storico importantissimo in cui verranno gettate le fondamenta che sosterranno l'"Uomo Nuovo", come quello cantato da Giorgio Gaber. Stiamo vivendo un periodo storico ricco di opportunità in cui ognuno, nel suo piccolo, potrà dare consapevolmente un contributo attivo per agevolare e accelerare i passaggi di questo processo evolutivo.

Da quel momento in poi ho iniziato a lavorare con questo intento, ho attivato un processo, ed esattamente due anni dopo - sostenuto da una lunga serie di sincronicità - è nato il sito stazioneceleste.it

·       Anche nel tuo discorso introduttivo alla “Domenica Celeste” in quel di Bracciano hai parlato di una serie di coincidenze, o cosiddetti eventi sincronici; ci puoi raccontare un particolare episodio? 

Sì, ce ne sono stati tantissimi in questi anni, tante sincronicità che mi confermavano che ero sulla strada giusta. Una delle più eclatanti è avvenuta proprio quando avevo appena finito di realizzare il sito nell'agosto 2003: in quei tempi vivevo a Roma e ricevetti una e.mail dal fratello di Franco Berardicurti, il gestore del sito Franco2000, che mi informava che suo fratello era morto, e mi chiedeva se potevo rendere noto il fatto al popolo della rete che seguiva il suo sito. Dov'è la sincronicità? E' che io non conoscevo Franco, nonostante vivesse anch'esso a Roma, eravamo solo iscritti ad una stessa mailing-list, ed il fratello per un "caso", virgolettato, tra tutti gli indirizzi e.mail che c'erano nel computer ha scelto proprio il mio, affinché io informassi la rete dell'accaduto e chiedendomi, oltretutto, se c'era qualcuno intenzionato a continuare a gestire il sito del fratello, visto che né lui né gli altri familiari erano interessati a farlo. Franco2000 era in quegli anni un punto di riferimento in internet per gli italiani interessati ai messaggi canalizzati, ed infatti il sito che avevo appena creato, dato che doveva essere un portale web, aveva anche i link ai messaggi del sito di Franco. Cosa è successo da lì a qualche giorno? Nel sito Franco2000 è stata messa una nota in cui si informava dell'accaduto e un link al mio nuovo sito perché d'ora in poi i suoi messaggi sarebbero stati divulgati attraverso Stazione Celeste, e quindi tutte le persone che frequentavano il sito di Franco sono stati automaticamente dirottati su Stazione Celeste.

Pur non avendo mai conosciuto di persona Franco Berardicurti, è una presenza che sento sempre viva nel mio cuore, ed è il mio stesso cuore a dirmi che lui ha atteso il momento propizio per andarsene, ovvero non appena si è presentato qualcuno con un forte intento pronto a raccogliere il suo testimone. 

·       Dall'agosto 2001 sono passati quasi undici anni; in tutto questo tempo ci sono stati momenti di crisi e dubbio da parte tua? 

Sì, le crisi ci sono state, esse fanno parte di qualsiasi normale processo di crescita, compreso quello spirituale, ma per lo più sono state crisi che hanno coinvolto la mia sfera personale. Con Stazione Celeste invece tutto sembra abbia continuato a fluire nonostante le mie crisi; ogni tanto mi chiedo come abbia potuto in certi momenti continuare ad avere la forza per sostenere Stazione Celeste, e riuscire a non trasmettergli i miei disagi interiori, ma in verità sono convinto che ho superato quei momenti anche grazie alla forza che ho tratto da Stazione Celeste.

Qualche giorno fa mi è capitato di rileggere un’
intervista che feci nel 2006, sono rimasto colpito di quanto la mia percezione della realtà in questi anni non sia cambiata di una virgola. No, non ho dubbi, però non ho neanche certezze di tipo intellettuale, anzi negli anni le certezze, anche quelle di carattere metafisico, hanno perso una buona parte della loro sostanza, si sono sgretolate e hanno lasciato il posto ad un sentire sempre più forte, che però non può essere espresso a parole. E’ la mente che cerca le certezze ed è alla mente che vengono i dubbi, per il cuore esistono solo due parole alternative fra loro: il Sì oppure il No, e la mia unica parola per esprimere questo mio sentire è un solo unico grande, incommensurabile !  

·       Ci sono stati cambiamenti significativi in Stazione Celeste nel corso di questi anni? 

L'unico grande cambiamento è stato la nascita della casa editrice, gli altri sono stati tanti piccoli passi in risonanza con il mio sentire, piccoli passi lungo le vie che portano all'essenza. Come dice Battiato, "Essenza" è la magica parola chiave a cui tutti dovremmo appellarci nelle nostre scelte quotidiane in questo mondo apparentemente caotico e ridondante. Poiché la scelta più essenziale è sempre, o quasi sempre, la scelta migliore.

All'inizio pubblicavamo diversi messaggi al giorno, quel numero man mano si è ridotto fino agli attuali 3/4 a settimana, stesso discorso con i libri, abbiamo iniziato con soli 4 all'anno, ma quest'anno ne pubblichiamo addirittura solo due… mi piace cogliere l'essenza delle cose, e delle persone, e quando lo si fa si ha un grandissimo risparmio di energie, tempo e risorse. Ad esempio, se si riesce a cogliere l'essenza di un libro ed esprimerla in una sola pagina, basterebbe leggere solo quella pagina per acquisire tutta la consapevolezza trasmessa da quel libro. E’ questa, dunque, una delle chiavi che ha condizionato e condizionerà i principali cambiamenti della Stazione Celeste e della mia vita. 

·       Secondo te quali caratteristiche hanno in comune le persone che fanno parte del grande popolo della Stazione Celeste? 

All'inizio credevo, un po' ingenuamente, che potenzialmente tutte le persone se solo fossero venute a conoscenza di un certo tipo di informazioni le avrebbero trovate interessanti, poi nel tempo ho capito che le cose non stavano esattamente così, e che queste particolari informazioni metafisico-spirituali attirano l'interesse di un limitato numero di persone. Con questo non voglio dire che chi non è attratto da queste informazioni siano persone con un livello di coscienza inferiore, anzi ci sono tantissime persone che hanno risvegliato la propria coscienza pur non avendo mai letto un messaggio canalizzato, semplicemente hanno seguito un percorso diverso. A me piace pensare all'umanità come a tanti alberi in cui ogni albero rappresenta un sottogruppo o famiglia d'anima sintonizzati ad una specifica frequenza, non c'è uno migliore dell'altro e tutti insieme formiamo un bellissimo e variopinto bosco.

Se però vogliamo individuare delle caratteristiche comuni in questo specifico "albero", una di esse è senza dubbio una naturale propensione ad osservare il mondo da un punto di vista metafisico-spirituale, ma anche la capacità di portare attenzione sul proprio cuore con il desiderio di sentirlo sempre più aperto, il tutto accompagnato dalla chiara consapevolezza di essere in cammino, un cammino verso l'espansione della propria coscienza.

Un'altra caratteristica che tutti mi hanno sempre confermato è l'aver vissuto una buona parte della propria vita sentendosi dei pesci fuor d'acqua, degli alieni che avevano difficoltà ad esprimere e condividere con altri questo loro sentire e per questo spesso preferivano chiudersi auto-limitandosi anziché aprirsi alla vita. Ma quelli erano i vecchi tempi, ora molte cose sono cambiate e con tutta questa nuova energia è diventato molto più facile riuscire ad esprimersi ed esprimere la propria essenza. Prima per lo più potevano riuscirci solo gli artisti, ora nella nuova energia artisti
ovvero creatori di nuove espressioni o manifestazioni della realtà lo siamo un po' tutti, basta esserne consapevoli.

Un'altra caratteristica comune è quella di avere una certa difficoltà ad adeguarsi a dei sistemi standardizzati e precostituiti, insomma sentirsi cani sciolti. Infatti nonostante abbiano un forte senso spirituale difficilmente aderiscono pienamente a delle strutture religiose.

E' come se provenissero da mondi futuri e si sono incarnati su questo piano per impiantare nella coscienza collettiva i semi di nuove percezioni della realtà. Forse è per questo che spesso si sentono così limitati da questa realtà e vorrebbero cambiarla ed infatti poi è proprio questa forte tensione a determinare nel tempo il cambiamento, che magari avverrà anche generazioni dopo grazie proprio a quel desiderio impiantato nella coscienza collettiva decenni, se non addirittura secoli, prima. In sintesi sono, siamo l'avanguardia di una umanità che si manifesterà su questo piano terrestre in un prossimo e probabile futuro.

Molti di coloro che frequentano Stazione Celeste, se ripensano a loro da bambini si riconoscono nella descrizione dei Bambini Indaco così come viene definita nei libri che trattano questa tematica, come ad esempio nel libro di Celia Fenn
L'Avventura Indaco Cristallo. Quindi un modo per identificare le caratteristiche comuni delle persone che frequentano Stazione Celeste è quello di far riferimento ai tratti caratteriali che descrivono le cosiddette personalità Indaco.

Ci tengo a sottolineare che il vero e grande tesoro della Stazione Celeste, non sono i messaggi che pubblica ma sono le persone che la frequentano, poiché il valore non sta tanto nel messaggio, quanto in colui che riesce ad interiorizzarlo per manifestarlo nella propria vita, altrimenti "sono solo parole, parole, parole…". 

·       Gran parte dei messaggi da te pubblicati hanno finora messo in risalto i segni dello straordinario processo di trasformazione che stiamo attraversando, il grande cambiamento epocale già profetizzato dalle Antiche Tradizioni di ogni parte del pianeta proprio per questo fatidico 2012. Fra le tante informazioni diffuse dalle più disparate fonti, caotiche e spesso contraddittorie fra di loro, c’è un punto di riferimento che Stazione Celeste ha focalizzato per aiutare le persone ad attraversare tutte le difficoltà in corso senza cedere alla sfiducia e alla paura?

Sì, c'è ed è quel potentissimo strumento che percepiamo al centro del nostro petto: chiamalo cuore, chiamalo sentire, chiamalo come vuoi, ma è quella cosa lì che ci permette di fare la differenza in questa realtà. Non c'è cosa di noi più preziosa, soprattutto in questo periodo in cui tutti i punti di riferimenti stanno crollando, quello è l'unico riferimento che può aiutarci a discernere, a separare il grano dal loglio. Seguendo la risonanza del nostro cuore possiamo avventurarci in questa realtà con la consapevolezza che qualsiasi strada percorreremo, sarà quella giusta per il nostro percorso evolutivo. Anche se poi le cose non andranno come avremmo desiderato, anche se ad un certo punto ci verrà il dubbio di non aver fatto la scelta giusta, anche se ci sembrerà di non riuscire ad afferrare il senso di tutto quello che ci sta accadendo, anche in quei casi dobbiamo solo affidarci al fatto che se è stata la scelta del cuore non poteva che essere quella più giusta… arriverà un giorno in cui il tempo ci restituirà anche un senso. 

·       Uno dei particolari aspetti di questa straordinaria epoca su cui hai posto particolare attenzione, è quello della sempre più frequente nascita dei cosiddetti bambini indaco e cristallo, a cui hai già accennato, che sono creature straordinarie dotate di doti apparentemente sovrannaturali. Come pensi si possano aiutare le giovani generazioni - attualmente eredi di una società in disfacimento e di un Pianeta sfruttato e malato – ad attuare quel cambio di paradigma che dia una svolta decisiva al futuro dell’Umanità? 

Loro hanno già tutti gli strumenti per vivere nel nuovo paradigma; il loro corpo, la loro mente, il loro cuore sono strutturati per questo, e avranno tanto da lavorare nei prossimi decenni perché spetterà a loro fare molte di quelle cose che noi non siamo riusciti a fare. A noi spetta solo permettere che questi alberelli possano fiorire nel loro massimo splendore offrendogli amore, cura, sostegno e supporto costanti e cercando, per quanto possibile, di non trasmettergli i nostri limiti, le nostre paure e le nostre credenze ma soprattutto facendo attenzione a non manipolarli, cercando di non abusare del nostro potere, perché è molto facile condizionare loro, così come lo è anche sfogare le proprie frustrazioni verso chi non sa difendersi. E' facile, e anche allettante a volte, esercitare il proprio potere personale nei confronti dei propri figli mostrando i muscoli delle braccia, anziché il muscolo del Cuore. Ma consapevolezza implica responsabilità, e quando si è in un percorso di crescita che ci porta ad andare sempre più in profondità in noi stessi, certi meccanismi della mente si riconoscono e si diventa consci dei giochini di potere e delle trame imbastite dall'ego, e per questo occorre fare molta attenzione che le vittime di tali meccanismi egoici non siano i piccoli esseri che più amiamo.

Si parla spesso dei nuovi bambini ma si parla poco dei nuovi genitori, tutti i bambini sono speciali ma non tutti i genitori lo sono, e quando accade che un bambino viene allevato da genitori speciali un bellissimo fiore sboccia nel giardino dell'umanità… ed ora, proprio ora, di fiori così belli in questo giardino ne stanno sbocciando a centinaia di migliaia.  

·       In quasi dieci anni sei passato da gestore di un portale web a editore di successo, nei tuoi sogni di co-creatore consapevole hai qualcosa in vista per il post-2012?

E' strano a dirsi ma in realtà io rispetto a Stazione Celeste non ho mai avuto dei desideri concreti, come ho detto c'era solo un sentire che poi si è concretizzato nel tempo, ma da parte mia non ci sono stati grandi sforzi per scegliere quella particolare forma. La forma è venuta da sé come lo svilupparsi di un albero, io posso averla un po' indirizzata ma non l'ho controllata, con questo non voglio dire che non mi sia dovuto impegnare per realizzare tutto ciò, ma il mio contributo è stato quello di curare, nutrire e proteggere quest'albero, per cui non so dirti che forma assumerà nei prossimi anni. Ho però un sentire che preme, e cioè che negli anni venturi passato il 2012 e anche il 2013 quando non ci sarà più una data imminente da attendere, e si saranno completamente perse le speranze che ci sia qualcuno o qualcosa di esterno che possa farci cambiare, quando ci saremo solo noi, vedo il popolo della Stazione Celeste come coloro che riusciranno a portare sempre di più nella propria vita questa nuova visione e, come dice Kryon, sempre più brilleranno come dei "Fari" la cui Luce potrà arrivare fin dove come canta una canzone di Vasco neanche gli Angeli possono arrivare. Là si incontrano anime sensibilissime che non hanno trovato in Dio o nella religione delle risposte e per questo ad un certo punto della loro vita hanno buttato l'acqua con tutto il bambino… quel bambino invece va raccolto e nuovamente nutrito. Ma un uomo di chiesa non riuscirebbe mai a convincerli, per farlo servono uomini liberi che conoscono quei territori perché li hanno battuti, uomini e donne che sappiano gridare con la forza della verità che per connettersi allo spirito, lo spirito della vita, non hanno bisogno né di un Dio né di una religione ma basta solo Essere… e accettarsi per ciò che si è… fino ad amarsi totalmente e incondizionatamente… senza condanne, colpe o giudizi, solo due braccia aperte e un cuore sorridente… e così potranno a tornare a credere che gli angeli esistono e sono "angeli senza ali".

Avranno, avremo, se lo vorremo, tanto lavoro da fare nei prossimi anni in tal senso.

·       Fra i tanti che ti sono stati trasmessi, c’è un messaggio in particolare che ti senti di offrire ai lettori di LUX TERRAE come buon auspicio sia per il presente che per il prossimo futuro? 

Sì, c'è un messaggio canalizzato per il popolo della Stazione Celeste dalla mia amica Sarasai, uno dei canali di più alto livello che io conosca (canali americani compresi). Sono state le sue guide a trasmettermi il nome "Stazione Celeste", i suoi sono messaggi essenziali, che riescono a trasmettere tante informazioni in pochissime parole, ed infatti questa canalizzazione che vi propongo contiene l'essenza del messaggio trasmesso da Stazione Celeste. In fondo, detto questo, non c'è tanto altro da dire.

 
 

Un Messaggio per gli Amici della Stazione Celeste
trasmesso attraverso Sarasai il 4 ottobre 2010

"Il vostro cuore, può essere il vostro cuore e solamente esso che vi apre la porta dell'infinito. E perché questa porta possa essere aperta, non basta coscienza, non basta volontà, non basta l'intento di voler accedere alla coscienza più alta dello spirito.

Il Grazie e l'Amore, questo è ciò che apre.

E quanto più voi vi ricordate l'appartenenza al vostro esistere umano, alle dimensioni di terra che avete scelto, tanto più vi ricordate chi voi siete e potete vedere il vostro colore.

Ognuno di voi ha in sé il seme della vita, ha in sé la qualità umana che va onorata e va vissuta pienamente, non attraverso il cercare lo spirito, quanto il sentire come in voi lo spirito è connesso al vostro corpo e come tutto è.

Non cercate nello spirito l'espressione di ciò che voi siete ma siate ciò che siete nella dimensione umana, nella gratitudine dello spirito che emanate.

Gioite ciò che siete, portate gioia dentro la terra, poiché la terra manifesta l'infinito in cui tutto è. In cui tutto è il divenire dell'eternità: arcobaleno, luce e colore.

Potete cogliere attraverso di questo la ricchezza e l'amore infinito che nella vostra anima risplende e vibra nella piena coscienza di essere scesa dentro la terra, di essere arrivata da molto lontano con la vita stessa dentro il corpo, in cui voi siete completezza di manifestazione.

Noi mostriamo col suono ciò che è di voi nella vibrazione e ciò che noi diciamo non è nella parola, ma è in ciò che lasciamo nel suono della parola così che la coscienza si apre per chi vuol sentire il suono.

Ora smettete di pensare ciò che va migliorato, ciò che va cambiato, smettete di guardare avanti, smettete di catalogare, cominciate a vivere quella gioia infinita che è la gioia della creazione, quell'abbondanza che è ricchezza della manifestazione.

C'è abbondanza per tutti! Non esiste limitazione alla vita.

Siete voi nel vostro pensiero, siete voi nell'aver voluto conoscere che avete creato differenza, e questo va bene perché attraverso la conoscenza vi ricordate chi siete e portate un raggio di colore e di manifestazione dentro l'eterno e questo è ciò che avete scelto nella caratteristica umana dello splendore.

Ogni raggio ha una sua dimensione e il raggio umano ha la dimensione della conoscenza e dell'evoluzione.

E dunque però siate coscienti che luce e ombra, povertà e ricchezza, questa polarità, appartiene alla dimensione umana, a ciò che voi avete creato per poter conoscere, ma l'eternità, l'infinito, la vita non ha polarità, semplicemente è abbondanza, semplicemente è Luce.

Voi conoscete attraverso la polarità ma questo è un tempo dove nel cuore si annulla ogni polarità, nel cuore potete risplendere della connessione all'infinito, e dunque muovete questo nel vostro vivere.

E questo fa oltrepassare il tempo creando un varco che dà nuova coscienza e vi ricongiunge agli antichi e vi riporta nella dimensione della terra così come è stata creata nella vibrazione.

Ma tutto questo fa si che sia un salto che pone diverse generazioni nell'evolvere e nel modificare della vostra struttura di pensiero, delle vostre cellule.

I vostri figli aprono la porta i loro figli varcheranno la soglia.

Così un tempo è già passato e ancora cinquant'anni perché sia luce piena.

E chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori.

Molte porte si apriranno, molte forze... ma questo è in la dentro il tempo.

Per ciò che occorre di questo giorno, portate pensiero di gioia, portate fiducia e tutto ciò che è lamento non appartiene alla verità di ciò che voi siete, e tutto ciò che è dolore ha in se la verità dell'infinito e dell'amore.

Ma solo quando sapete riconoscere nel dolore questo, allora smettete la sofferenza. Poiché la sofferenza è ciò che voi create nel lamento.

E' un tempo dove potete risplendere di gioia, potete dare salute al vostro corpo, questo richiede impegno e richiede amore, ma molte situazioni si sono concluse e molti dei vostri genitori e di voi stanno completando un bagaglio di difficoltà e di dolore, ringraziate i vostri antenati.

Ringraziate chi dietro di voi ha passato nel tempo la volontà della conoscenza e ha combattuto per essa affinché voi possiate essere ora liberi nel vostro pensiero e nel vostro corpo di manifestare la gioia e lo splendore e di iniziare dunque il pieno risplendere, il pieno vivere umano, in quanto l'umanità dentro più o meno mille anni può risplendere, allora il tempo del cambiamento dimensionale accade, non prima che voi possiate risplendere per mille anni della luce che avete mosso nell'origine.

Questo è ciò che ti possiamo dire e ti lasciamo detto per ciò che tu chiedi che può essere mostrato."

Il numero integrale della rivista

in formato cartaceo è ordinabile qui

 

Qui il pdf dell'intervista estratto dalla rivista

 

Qui puoi ascoltare un'intervista audio del 2011 a Pietro Abbondanza

 

   

 

 

www.stazioneceleste.it