)*(Stazione Celeste)

 

Seduta 68

18 Agosto 1981

 

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Uno Infinito Creatore. Stiamo comunicando.

 

Intervistatore: La ragione principale per cui abbiamo deciso di fare questa sessione oggi è per il fatto che per un po’ di tempo sarò in giro ed ho una domanda urgente su ciò che è avvenuto domenica notte, quando sembrava che lo strumento stesse cadendo in trance durante una delle normali meditazioni serali che avvengono ogni domenica, e desidero porre alcune domande a questo proposito. Sei in grado di darmi informazioni su ciò che è successo?

RA: Sono Ra. Si, possiamo.

Intervistatore: Potresti dirmi che cosa è accaduto in quella situazione?

RA: Sono Ra. Abbiamo dato istruzioni a questo strumento di non chiamarci mai se non in questo tipo di situazioni ben definite. Nel caso di cui parlavi, a questo strumento è stata posta una domanda relativa a ciò che voi avete chiamato RA MATERIAL. Questo strumento ha prestato la voce ai nostri fratelli e sorelle della densità di saggezza conosciuta da voi come LATWII. Questo strumento pensava tra sé “Non conosco la risposta. Vorrei canalizzare Ra”. Quelli di Latwii si trovarono nella posizione di essere avvicinati dall’entità di Orione, che cerca, a suo modo, di offrire servizio. Lo strumento iniziò a prepararsi al contatto con Ra. Latwii sapeva che se questa fase fosse stata completata, l’entità da Orione avrebbe avuto un’opportunità che Latwii desiderava evitare. E’ stata una fortuna per questo strumento che, per prima cosa, Latwii fosse della 5a densità e in grado di trattare con quel particolare complesso vibratorio che l’entità da Orione stava manifestando, e, in secondo luogo, che nel gruppo di supporto quella volta c’erano coloro che avevano inviato una gran quantità di sostegno allo strumento in questa difficoltà. Così ciò che serviva a quelli di Latwii era di non lasciare andare lo strumento, sebbene si avvicinasse pericolosamente alla Via della Confusione. Continuò a mantenere la connessione con il complesso mente/corpo/spirito dello strumento e a generare informazioni attraverso di esso, fino al punto in cui lo strumento iniziò a scivolare fuori dal veicolo fisico.

L’azione della comunicazione costante fece sì che l’entità non fosse in grado di afferrare il complesso mente/corpo/spirito dello strumento e solo dopo qualche tempo, secondo la vostra misura spazio/temporale, Latwii recuperò lo strumento, al momento, completamente  riconnesso e gli fornì costante connessione per renderlo stabile durante la transizione verso l’integrazione.

Intervistatore: Puoi dirmi qual era il piano di questa entità di 5a densità così negativamente orientata e come avrebbe potuto realizzarlo e quali risultati ci sarebbero stati se avesse funzionato?

RA: Sono Ra. Il piano, che è ancora valido, era di prendere il complesso mente/corpo/spirito mentre era separato dal guscio del complesso fisico del corpo giallo, per poi porre questo complesso mente/corpo/spirito in settori negativi del suo tempo/spazio. Il guscio, allora, sarebbe divenuto quello di una entità incosciente e inconsapevole e potremmo dire che avrebbe potuto essere la causa di malfunzionamenti che l’avrebbero portata al coma e a quella che voi chiamate morte del corpo. A questo punto il Sé Superiore dello strumento ha avuto l’opportunità di scegliere se lasciare il complesso mente/corpo/spirito in uno sp…-ci correggiamo-, tempo/spazio negativo, o di permettere l’incarnazione in spazio/tempo di equivalente vibrazione e distorsioni polarizzate. Così questa entità sarebbe divenuta una entità negativamente polarizzata senza il vantaggio di una personale polarizzazione negativa. Sarebbe stato un lungo cammino verso il Creatore in questa situazione, sebbene il cammino sarebbe terminato inevitabilmente bene.

Intervistatore: Quindi, vorresti dire che se questa entità negativa di 5a densità ha successo nei suoi tentativi di trasferimento del complesso mente/corpo/spirito quando il complesso è in quello che noi chiamiamo stato di trance verso il tempo/spazio polarizzato negativamente, allora il Sé Superiore non ha altra scelta se non permettere l’incarnazione in uno spazio/tempo polarizzato negativamente? E’ corretto?

Ra: Sono Ra. Non è corretto. Il Sé Superiore può permettere al complesso mente/corpo/spirito di rimanere nel tempo/spazio. Comunque non è verosimile che il Sé superiore possa fare questo all’infinito a causa della distorsione verso il credere che la funzione del complesso mente/corpo/spirito sia fare esperienza e imparare dagli altri che stanno facendo esperienza del Creatore. Un complesso mente/corpo/spirito altamente polarizzato in positivo circondato da settori negativi di spazio/tempo può solo fare esperienza dell’oscurità, perché come il magnete non vi è, potremmo dire, somiglianza. Così automaticamente si forma una barriera.

Intervistatore: Voglio esser sicuro di aver compreso bene. Si fa esperienza di oscurità in uno spazio/tempo o in un tempo/spazio negativo?

RA: Sono Ra. Tempo/spazio negativo.

Intervistatore: L’incarnazione in uno spazio/tempo negativo quindi in una condizione come quella risulterebbe in una incarnazione nel cui livello di densità si trova ad esempio lo strumento?

RA: Sono Ra. La risposta a questa domanda viola la prima distorsione.

Intervistatore: Va bene, allora non prendiamo ad esempio lo strumento. Ipotizziamo che questo sia stato fatto da un Errante di 6a densità. Se la risposta viola la prima distorsione non rispondere. Ma diciamo che un Errante di 6a densità ha fatto sì che accadesse e sia andato in tempo/spazio negativo. Sarebbe un tempo/spazio negativo di 6a densità? E l’Errante sarebbe incarnato in uno spazio/tempo negativo di 6a densità?

RA: Sono Ra. La tua ipotesi è corretta. La forza della polarizzazione sarebbe armonizzata più a lungo possibile. In alcuni Erranti positivi di 6a densità l’approssimazione non sarebbe totalmente completa a causa della scarsezza dei campi di energia negativi di 6a densità di pari forza.

Intervistatore: La ragione per cui questo avviene può essere il fatto che il complesso mente/corpo/spirito di un Errante, estratto da quello che noi chiamiamo stato di trance, quando lascia la fisicità di 3a densità, in questa condizione l’Errante non ha piena capacità di difendersi magicamente? E’ corretto?

RA: Sono Ra. Nel caso dello strumento, è corretto. E’ corretto anche se applicato quasi senza eccezione a quegli strumenti che lavorano in trance, i quali non hanno fatto esperienza consapevole di addestramento alla magia nel tempo/spazio in ciò che definiremmo attuale incarnazione. Sono estremamente rare le entità della vostra densità capaci di difesa magica in questa situazione.

Intervistatore: Dal momento che non riesco a immaginare qualcosa di peggio di questo particolare risultato, mi sembra che sarebbe molto utile cercare un addestramento magico per difendersi in questa situazione. Ra potrebbe e vorrebbe istruirci in questo tipo di difesa magica?

RA: Sono Ra. Questa richiesta giace oltre la prima distorsione. L’entità in cerca di abilità magica deve farlo in un certo modo. Possiamo fornirvi istruzioni di natura generale. Questo lo abbiamo già fatto. Lo strumento ha iniziato il processo di equilibrio del Sé. E’ un processo piuttosto lungo. Prendere una entità prima che sia pronta e offrirle la bacchetta del potere magico è trasgredire in modo non equilibrato. Possiamo suggerire con qualche difficoltà che lo strumento non chiami mai Ra, quando si trova in una condizione non protetta per mezzo della configurazione presente attualmente.

Intervistatore: Penso che sia importante per me indagare sulle tecniche, se sono nella prima distorsione, dell’entità di 5a densità che desidera rimuovere i complessi mente/corpo/spirito di questo gruppo. Mi trovo nella prima distorsione quando ti chiedo di descrivere come agisce questa entità al fine di ottenere questo risultato?.

RA: Sono Ra. Sì, è così.

Intervistatore: Bene, quindi, come realizza ciò questa entità di 5a densità, sin dai primi momenti in cui si è accorta del fatto che noi esistiamo?

RA: Sono Ra. L’entità diviene consapevole del potere. Questo potere è in grado di energizzare coloro che sono disponibili per il “raccolto”. Questa entità è desiderosa di rendere inattiva la sorgente di questo potere. Manda le sue legioni. Produce tentazioni. Ma vengono ignorate e rifiutate. La sorgente del potere persiste e davvero aumenta le sue connessioni interiori di armonia e amore al servizio. L’entità determina che c’è necessita di disattivarsi. Con mezzi di protezione entra in prossimità della sorgente del potere. Si accerta della situazione. E’ circondata dalla prima distorsione ma può avvantaggiarsi con ogni distorsione di libero arbitrio.

Il libero arbitrio, distorsioni preincarnative dello strumento relative al veicolo fisico, sembrano l’obiettivo più promettente. Ogni distorsione dal servizio agli altri è appropriata.

Quando lo strumento lascia il suo veicolo fisico, lo fa liberamente. Così che lo spostamento del complesso di mente/corpo/spirito dello strumento non sia una violazione del libero arbitrio se segue liberamente l’entità. Questo è il processo.

Siamo consapevoli del vostro pressante desiderio di sapere come diventare impenetrabili come gruppo a influenze simili a queste. I processi che ricerchi sono materia della vostra libera scelta. Siete consapevoli dei principi del lavoro magico. Non possiamo parlare per avvertirvi ma possiamo solo suggerire, come abbiamo già fatto, che per questo gruppo sarebbe appropriato affrontare un tale cammino ma non individualmente, per ragioni più che ovvie.

Intervistatore: Mi interessa sapere come la prima distorsione applicata ad una entità polarizzata negativamente, sia in grado di spostare il complesso mente/corpo/spirito. Perché l’entità polarizzata negativamente è seguita fino al luogo di tempo/spazio negativo. Perché uno di noi dovrebbe seguire liberamente l’entità?

RA: Sono Ra. La polarità positiva vede amore in ogni cosa. La polarità negativa è abile.

Intervistatore: Quindi devo credere che se la polarità negativa usasse qualsiasi altro approccio e non il libero arbitrio dell’altro Sé, perderebbe la polarizzazione e il potere magico. E’ corretto, vero?

RA: Sono Ra. Questo è corretto. L’energia trasferita cresce lentamente. Desideriamo terminare. Ci sono brevi domande prima di lasciare lo strumento?

Intervistatore: Solo se c’è qualcosa che possiamo fare per rendere lo strumento a suo agio e migliorare il contatto.

RA: Sono Ra. Siete coscienziosi. Comprendiamo la vostra necessità  di queste domande. Va tutto bene, amici, vi ringraziamo e vi lasciamo nell’amore e nella luce dell’Uno Infinito Creatore. Andate avanti, dunque, gioite nella forza e nella pace dell’Uno Infinito Creatore. Adonai.

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Tradotto da Pierangela Sciascio, Mauro Carfi e Andrea Calabrese per Stazione Celeste